Dopo Apriti Ruvo!

"Cake Atelier Laina", la dolcezza del mondo nel centro storico di Ruvo di Puglia

Ana Estrela: «Con l'associazione Origens portiamo avanti il progetto Ethnic Cook, in cui sono coinvolte persone di nazionalità diverse che raccontano la propria provenienza attraverso il cibo​»

Attualità
Ruvo di Puglia martedì 02 luglio 2019
di Giuseppe Tedone
Cake Atelier Laina
Cake Atelier Laina © Giuseppe Tedone

Dopo aver maturato una bella esperienza, c'è sempre la possibilità di un eventuale ritorno, ed è proprio il caso del locale Cake Atelier Laina. È stato uno dei protagonisti dell'iniziativa Apriti Ruvo, ideata dal Duc. Dopo la parentesi del periodo natalizio, lo scorso 9 giugno c'è stata l'inaugurazione del locale di via Modesti 35/37, alla presenza del primo cittadino Pasquale Chieco, dell'assessore Monica Filograno e di due consiglieri comunali, per dare il via a questa attività, che riapre con una nuova veste rispetto alla precedente.

«Possiamo ritenerci molto soddisfatti dell'esperienza con Apriti Ruvo - dichiara l'ideatrice Ana Estrela -; tramite la nostra associazione culturale Origens portiamo avanti il progetto Ethnic Cook, nel quale sono coinvolte persone di nazionalità diverse che raccontano la propria provenienza attraverso il cibo. Si tratta di un progetto di integrazione, e dopo aver visto aver notato un grandissimo interesse da parte della città di Ruvo di Puglia, abbiamo deciso di ritornare nel centro storico con una chiave un po' diversa. Dei dolci e dei succhi di frutta tropicali, oltre che di altre bevande e della pasticceria si occuperà mia figlia Laina, che porterà avanti questo progetto ideato dalla nostra associazione, non a caso l'attività si intitola "Cake Atelier Laina".

Abbiamo avuto degli ottimi riscontri da parte dei cittadini ruvesi, la gente era molto curiosa, entrava nel nostro locale per conoscere quello di cui ci occupavamo. Abbiamo ideato un gioco, grazie alla presenza di alcuni libri intitolati "Parole sotto sale" di una nostra amica, l'artista Claudia Fabris. Ognuno di loro apriva questi libri sceglieva una parola a caso, leggendola, come una specie di vocabolario poetico: ogni giorno le persone venivano da noi per conoscere la loro parola del giorno!

Abbiamo offerto thè e tisane provenienti da Afghanistan, Sri Lanka e Marocco, che continueremo a offrire, insieme a delle apericene con specialità tipiche presentate da alcune persone arrivate da Costa d'Avorio, Argentina, Perù e Siria, imparando a conoscere non solo il cibo, ma anche le loro storie, con l'obiettivo di creare interazioni tra popolazioni diverse tra loro e diffondendo la cultura della globalizzazione».

«Vogliamo trasmettere al popolo ruvese quello che noi facciamo - sottolinea Laina -. Loro hanno visto in parte quello che abbiamo fatto nel periodo di dicembre e gennaio con Apriti Ruvo. Adesso con Cake Atelier Laina hanno la possibilità di conoscere ancora di più le nostre realizzazioni, soprattutto dolci e succhi di frutta. La prospettiva che ci siamo prefissate è ampliare le nostre conoscenze, mostrando e offrendo loro quello che noi produciamo.

Un'altra novità saranno dei laboratori che coinvolgono i bambini, abbiamo già fatto un laboratorio di decorazione di biscotti al burro e i bambini si sono divertiti tantissimo nel lavorare con la pasta di zucchero, e un altro di disegno intitolato "Disegna il tuo dolce preferito", studiando le forme geometriche cerchio, triangolo e quadrato e i tre colori primari».

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