Quarta edizione

“La carica dei 100 e lode”, Rosa Maggialetti

Ruvese, si è diplomata col massimo dei voti al Polo Liceale "Liceo Sylos-Fiore" di Terlizzi, indirizzo Scienze Umane.​ «Dedico a mia madre il frutto dei miei studi e il risultato raggiunto​»

Attualità
Ruvo di Puglia sabato 10 agosto 2019
di Elena Albanese
Rosa Maggialetti
Rosa Maggialetti © Rosa Maggialetti

Torna per il quarto anno consecutivo, “a grande richiesta” (è proprio il caso di dirlo, perché a chiedercelo stavolta sono stati proprio i ragazzi) l’ormai tradizionale appuntamento estivo di RuvoLive.it con “La carica dei 100 e lode”, la serie di interviste agli studenti ruvesi che hanno conseguito la maturità col massimo dei voti o a quelli dei paesi limitrofi che hanno ottenuto questo importante risultato negli istituti superiori della nostra città.

Cominciamo con Rosa Maggialetti, di Ruvo di Puglia, che ha frequentato il Polo Liceale "Liceo Sylos-Fiore" di Terlizzi, indirizzo Scienze Umane.

A lei abbiamo rivolto le nostre domande a cavallo tra passato, presente e futuro.

Gli esami

Che traccia hai svolto nella prima prova?

La scelta del testo da sviluppare durante la prima prova fu immediata: fui affascinata dal testo "Istruzioni per l’uso del futuro" di Tomaso Montanari sul tema del patrimonio culturale, argomento difeso all'interno della nostra Costituzione, nell'articolo 9. Questa traccia di rilevante importanza mi ha permesso di parlare di grandi uomini che si sono battuti per la difesa del territorio e delle bellezze culturali, con l'auspicio che certi mali non si ripetano più e che le bellezze costruite dai nostri avi non vengano mai distrutte.

Qual è stato il momento più difficile degli esami?

Il momento più impegnativo è stato quello in cui, durante le due prove scritte, era necessario riassumere in uno spazio ridotto quelli che erano i saperi, le nozioni e le informazioni acquisite nell'arco dei cinque anni.

Raccontaci com'è andato l'orale.

Durante questo anno scolastico, ci sono stati cambiamenti riguardo le modalità di svolgimento della prova orale. Difatti, non era più richiesta la famosa "tesina". Di conseguenza, il collegamento interdisciplinare andava fatto in quel momento, subito dopo l'apertura della "fatidica" busta, relativamente alla tematica sorteggiata.

Il supporto di alcuni miei compagni di classe non è mancato. L'intera commissione era interessata al mio discorso riguardo le diverse avanguardie storiche e che, successivamente a delle domande riguardo specifiche nozioni poste dalla presidente, si è diretto verso argomenti più filosofici, i quali hanno dato vita a un discorso profondo tra me e l'intera commissione. Questo è stato per me il momento più affascinante e appagante perché ho dimostrato a me stessa di esser stata capace di andare oltre basilari nozioni e di creare un dialogo costruttivo multilaterale.

Tra passato e futuro

Cosa ti mancherà di più della scuola superiore?

Ciò che mi mancherà di più della mia vecchia scuola saranno gli amici che, chi più e chi meno, mi hanno fatta crescere e migliorare; mi mancheranno le fughe dalla classe e le conversazioni profonde e amichevoli con i collaboratori scolastici, i migliori amici degli studenti. Mi mancheranno i discorsi tenuti con i professori che mi hanno resa più attenta e consapevole delle mie scelte di vita, il loro supporto continuo e il loro inimitabile affetto.

A quale facoltà ti sei iscritta?

Durante questi cinque anni è maturata l'idea di lavorare nel campo sociale, a contatto con individui aventi abilità limitate. Per questo, mi sono iscritta alle facoltà di Professioni Sanitarie e Biotecnologie.

Cosa vorresti fare da grande?

Da grande mi piacerebbe essere una logopedista, capace di migliorare le abilità linguistiche di individui di qualsiasi età, con particolare attenzione ai più piccoli.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è quello di portare avanti i miei studi con successo e che, un giorno, possa sentirmi realizzata.

Il presente

Ti aspettavi questo risultato?

Nel corso di questi cinque anni mi sono costantemente impegnata e, quindi, questo risultato era tanto ambito e sperato.

Come hai festeggiato quando l'hai saputo?

Quando ho saputo i risultati ero intenta nello studio per la preparazione per i test di ingresso universitari. Ho subito chiamato i miei genitori. Dedico a mia madre il frutto dei miei studi e il risultato raggiunto.

Dove sei andata in vacanza e con chi?

Ho trascorso una settimana di vacanza in Salento con la mia famiglia.

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