Quarta edizione

"La carica dei 100 e lode", Alessandro Lamesta

Coratino, ha frequentato il liceo scientifico “Orazio Tedone” nell’indirizzo Scienze applicate.​ «Vorrei contribuire a un progetto di ricerca che possa migliorare la vita dell’uomo»

Attualità
Ruvo di Puglia domenica 11 agosto 2019
di Elena Albanese
Alessandro Lamesta
Alessandro Lamesta © Alessandro Lamesta

Giunto ormai alla sua quarta edizione, prosegue l’appuntamento estivo di RuvoLive.it con “La carica dei 100 e lode”, la serie di interviste agli studenti ruvesi che hanno conseguito la maturità col massimo dei voti o a quelli dei paesi limitrofi che hanno ottenuto questo importante risultato negli istituti superiori della nostra città.

Oggi è la volta di Alessandro Lamesta, di Corato, che ha frequentato il liceo scientifico “Orazio Tedone” nell’indirizzo Scienze applicate.

Anche a lui abbiamo rivolto le nostre domande a cavallo tra passato, presente e futuro.

Gli esami

Che traccia hai svolto nella prima prova?

Ho svolto la tipologia B1 inerente a Tomaso Montanari in “Istruzioni sull’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà”. La scelta è ricaduta su questa traccia in quanto mi ha permesso di approfondire delle tematiche sulle quali riflettevo da tempo che riguardavano il patrimonio culturale e il suo ruolo preminente, da collante, tra le diverse generazioni.

Qual è stato il momento più difficile degli esami?

Ricordo l’estrazione della busta durante la prova orale, senza dubbio il momento più intenso dal punto di vista emotivo. Non sapevo cosa aspettarmi dalla nuova tipologia e se sarei stato in grado di padroneggiare al meglio i vari argomenti, soddisfacendo la commissione.

Raccontaci brevemente com'è andato l'orale.

Ho estratto un brano in lingua inglese da “The picture of Dorian Grey”, che nonostante a prima vista mi abbia colto di sorpresa, mi ha permesso di collegare con molta facilità le varie discipline.

Le domande erano inerenti al percorso che avevo intrapreso, in particolare al periodo tra fine Ottocento e inizio Novecento, da D’Annunzio e Pascoli a Nietzsche ed Einstein.

La commissione era molto preparata e ha messo a proprio agio tutti gli studenti, cercando di smorzare la tensione.

Tra passato e futuro

Cosa ti mancherà di più della scuola superiore?

Ricorderò con piacere il rapporto semplice e diretto, a volte confidenziale, con i professori, che ringrazio per la loro fiducia e per aver contribuito a trarre il meglio dalle mie capacità, e i momenti goliardici e sereni trascorsi con i miei compagni, insieme alle difficoltà e alle preoccupazioni.

A quale facoltà ti sei iscritto?

Mi sono iscritto alla facoltà di Fisica presso l'Università di Bari, una decisione che avevo già maturato da tempo.

Cosa vorresti fare da grande?

Vorrei lavorare nel mondo della ricerca scientifica e coniugare la mia passione per la fisica e la matematica alla curiosità di scoprire nel profondo la realtà che ci circonda.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Contribuire a un progetto di ricerca che possa migliorare la vita dell’uomo e ampliare le nostre conoscenze, senza ripercussioni sull’ambiente e su altre forme di vita in generale.

Il presente

Ti aspettavi questo risultato?

Non mi aspettavo di raggiungere il massimo, ma una parte di me era consapevole che la determinazione, la costanza e i sacrifici impiegati durante la mia carriera da liceale sarebbero stati ripagati a dovere.

Come hai festeggiato quando l'hai saputo?

Ho festeggiato in primis con i miei genitori, che colgo l’occasione di ringraziare per il loro supporto economico e soprattutto morale durante i cinque anni di liceo, e successivamente ho organizzato una piccola festa con amici e parenti.

Dove sei andato in vacanza e con chi?

Ho intenzione di trascorre del tempo in montagna, ma al momento non ho ancora deciso dove.

Lascia il tuo commento
commenti