Quarta edizione

"La carica dei 100 e lode", Lorenzo Cucumazzo

Ruvese, ​ha frequentato il liceo scientifico “Orazio Tedone”​.​ «Mi trovo a un bivio tra la carriera da dottore e quella da ricercatore, le sento molto vicine e scegliere sarà dura»​

Attualità
Ruvo di Puglia lunedì 12 agosto 2019
di Elena Albanese
Lorenzo Cucumazzo
Lorenzo Cucumazzo © Lorenzo Cucumazzo

Giunto ormai alla sua quarta edizione, prosegue l’appuntamento estivo di RuvoLive.it con “La carica dei 100 e lode”, la serie di interviste agli studenti ruvesi che hanno conseguito la maturità col massimo dei voti o a quelli dei paesi limitrofi che hanno ottenuto questo importante risultato negli istituti superiori della nostra città.

Oggi è la volta di Lorenzo Cucumazzo, ruvese che ha frequentato il liceo scientifico “Orazio Tedone” con indirizzo Ministeriale.

Anche a lui abbiamo rivolto le nostre domande a cavallo tra passato, presente e futuro.

Gli esami

Che traccia hai svolto nella prima prova?

Ho svolto la proposta B3 che, partendo da un estratto di Corrado Stajano, invitava a una riflessione sul '900 e le sue ripercussioni sul nostro presente.

Qual è stato il momento più difficile degli esami?

Non c'è stato un momento veramente difficoltoso, forse la scelta della traccia di italiano per via dell'indecisione. Una traccia non adatta a me avrebbe potuto penalizzarmi nella prova.

Raccontaci com'è andato l'orale.

L'orale è stata sicuramente la parte più temuta, come credo per tutti. L'ansia nei minuti prima di iniziare era tanta, ma quando mi sono seduto e ho scelto la mia busta contenente una citazione di Darwin in inglese riguardo l'evoluzione ("It is not the strongest of the species that survive, nor the most intelligent, but the one most responsive to change") la tensione è scivolata via lasciando il posto a una strana lucidità che mi ha permesso di mettere insieme le idee e partire con il mio discorso. Ho parlato di Pirandello, del cubismo, del positivismo e della crisi della fisica di fine '800. La commissione mi ha ascoltato attentamente intervenendo in realtà ben poco, lasciandomi carta bianca. È stato sicuramente un momento che ho amato, per la prima volta potevo parlare di tutte le materie usando le mie conoscenze.

Tra passato e futuro

Cosa ti mancherà di più della scuola superiore?

Sicuramente alcuni compagni di classe con cui si sono stretti rapporti particolari, ma anche la vicinanza dei professori che credo non tornerà più in futuro.

A quale facoltà ti sei iscritto?

Proverò i test per entrare alle facoltà di medicina e biotecnologie.

Cosa vorresti fare da grande?

Non è affatto una domanda semplice al momento. Mi trovo a un bivio tra la carriera da dottore e quella da ricercatore, entrambe le sento molto vicine e scegliere sarà dura.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è essere soddisfatto di ciò che sono, realizzarmi e magari contribuire a qualcosa per rendere il nostro mondo un po' più vivibile per tutti; è anche in base a questo che ho scelto le facoltà tra cui decidere.

Il presente

Ti aspettavi questo risultato?

Un pochino sì, lo ammetto.

Come hai festeggiato quando l'hai saputo?

Ho corso per casa in preda all'emozione.

Dove andrai in vacanza e con chi?

Prima delle vacanze c'è l'ultimo scoglio dei test d'ingresso, poi credo che farò un piccolo viaggio fuori con amici, destinazione ancora da decidere!

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