Quarta edizione

"La carica dei 100 e lode", Damiano Avella

Terlizzese, si è diplomato col massimo dei voti al liceo “Tedone” nell’indirizzo ministeriale. «Cosa vorrei fare da grande? Troppo presto per dirlo»

Attualità
Ruvo di Puglia sabato 24 agosto 2019
di Elena Albanese
Damiano Avella
Damiano Avella © Damiano Avella

Giunto ormai alla sua quarta edizione, prosegue l’appuntamento estivo di RuvoLive.it con “La carica dei 100 e lode”, la serie di interviste agli studenti ruvesi che hanno conseguito la maturità col massimo dei voti o a quelli dei paesi limitrofi che hanno ottenuto questo importante risultato negli istituti superiori della nostra città.

Oggi è la volta di Damiano Avella, terlizzese diplomatosi al liceo “Tedone” nell’indirizzo ministeriale.

Anche a lui abbiamo rivolto le nostre domande a cavallo tra passato, presente e futuro.

Gli esami

Che traccia hai svolto nella prima prova?

Nella prima prova ho scelto la traccia B3, un brano tratto da un saggio di Corrado Stajano nel quale si faceva una riflessione sull’eredità del secolo scorso. Ho elaborato un testo dandogli un taglio storico, ripercorrendo i vari periodi dal dopoguerra fino agli scenari odierni, “tramonto dell’occidente”, al fine di suffragare la tesi di Stajano sull’incertezza che pervade le nostre coscienze.

Qual è stato il momento più difficile degli esami?

Credo che il momento più difficile sia stato proprio la prima prova…avevo in testa infiniti collegamenti, ma un testo non è fatto solo di contenuti, bisogna dargli una struttura efficace, con tanto di conclusione e infine effettuare un lavoro di revisione. Il tempo sembrava non bastare, ma fortunatamente, mantenendo la calma, sono riuscito a finire in tempo.

Raccontaci com'è andato l'orale.

La busta che ho pescato conteneva l’immagine di un pendolo con accanto una frase di Schopenhauer, secondo il quale la vita è per l’appunto qualcosa che oscilla continuamente tra la noia e la sofferenza. Non che prima di iniziare temessi la busta, tuttavia posso dire che dopo aver letto ciò che conteneva mi sono definitivamente tranquillizzato: filosofia è la mia materia preferita; non è stato difficile collegare il pensiero di Schopenhauer a quello di Svevo e Leopardi, alla metafisica di De Chirico e anche, per quanto riguarda fisica, all’alternatore (produce una corrente di intensità oscillante).

La commissione ha proseguito ponendomi delle domande che esulavano dal contesto, abbracciando l’intero programma del quinto anno; erano molto esigenti: il colloquio è stato davvero lungo e impegnativo; tuttavia l’ho affrontato con la dovuta serenità, anche grazie all’empatia degli stessi docenti.

Ad ascoltarmi c’erano i miei amici di classe, fino a metà colloquio (credo di aver concluso per le 14).

Tra passato e futuro

Cosa ti mancherà di più della scuola superiore?

Della scuola superiore mi mancheranno soprattutto i compagni, amici fantastici con cui ho trascorso cinque splendidi anni...sarà dura farne altri cinque senza di loro!

A quale facoltà ti sei iscritto?

Sono iscritto al Politecnico di Bari, facoltà di Ingegneria informatica.

Cosa vorresti fare da grande?

Cosa vorrei fare da grande? Troppo presto per dirlo: il cammino che ho intrapreso porta a diverse strade, dalla cybersicurezza alla robotica…col tempo saprò cosa fare!

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Magari dar vita a qualche start-up di successo…essere ambiziosi è un bene, per se stessi e per la società; tuttavia mi sento di dire che nella vita non bisogna solo rincorrere: occorre fermarsi e lavorare sulla nostra persona, sul rapporto che abbiamo con noi stessi e con chi ci circonda.

Il presente

Ti aspettavi questo risultato?

Francamente non mi aspettavo la lode, credevo la conferissero massimo a due ragazzi per classe…noi siamo in cinque!

Come hai festeggiato quando l'hai saputo?

Una birra al bar con gli amici…nulla di eccessivo, si tratta pur sempre di una valutazione; sicuramente è stata una grande soddisfazione, per me e per la mia famiglia.

Dove sei stato in vacanza e con chi?

Sono stato una settimana a Gallipoli con gli amici, tanto mare era ciò che mi serviva. In programma c’è un weekend a Padova dal 13 al 15 settembre per il Cicap Fest 2019, sarà fantastico!

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