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Mercato del sabato, UniBat: «Urgente il trasferimento in centro»

​Il presidente Savino Montaruli: «Un’estate da dimenticare quella vissuta dagli ambulanti concessionari di posteggio. Specie nelle giornate e nelle ore più calde la sofferenza è stata enorme»​​

Attualità
Ruvo di Puglia lunedì 02 settembre 2019
di La Redazione
Mercato
Mercato © UniBat

Un trasferimento atteso da anni, oggetto di numerosi incontri tra la pubblica amministrazione cittadina e le sigle di rappresentanza di settore. Un trasferimento che prevede la riqualificazione dell’area urbana destinata a ospitare gli operatori del mercato del sabato, quindi condizioni migliorative sia per il servizio reso ai consumatori che per il reale rilancio della città.

A prendere nuovamente posizione sull’argomento è il presidente UniBat, Savino Montaruli, coordinatore CasAmbulanti Italia, il quale ha dichiarato: «Un’estate da dimenticare quella vissuta dagli ambulanti concessionari di posteggio nel mercato del sabato a Ruvo di Puglia. Specie nelle giornate e nelle ore più calde la sofferenza è stata enorme, con un calo esponenziale da parte dei consumatori e un’evidente condizione di desertificazione che esaspera gli animi. Noi e le altre sigle di rappresentanza sedute al tavolo di concertazione ci aspettavamo un’accelerazione del percorso che sembrava essere terminato già dal mese di febbraio con la sua conclusione e concretizzazione già nel mese di marzo scorso. Capiamo i necessari passaggi con la Soprintendenza e il completamento delle procedure burocratiche, ma questo ritardo rischia seriamente di infierire su una categoria storica che è stata esclusa da tutti i processi di investimento; esclusa dai Distretti Urbani del commercio che tanto denaro pubblico sta sperperando, gestito da chi la Categoria afferma di volerla sostenere e difendere; esclusa dalle manifestazioni locali, come lo stesso Talos che si sta svolgendo in questi giorni finanziato anche dai soldi pubblici degli ambulanti che sono iscritti alla Camera di Commercio che continua a sperperare allegramente distribuendoli in modo spregiudicato; esclusa dalla programmazione e dal Piano d Sviluppo regionale. Insomma una categoria che nonostante serva tantissimo a taluni per occupare poltrone spesso immeritate serve anche alla politica quando deve fare proselitismo e propaganda strumentale e di bassa lega. La situazione è diventata incandescente a causa di condizioni estreme che la categoria non può più sopportare, quindi si acceleri quel processo di cambiamento e questo avvenga non solo nella città di Ruvo ma ovunque Sindaci distratti, Associazioni di Categoria poliasservite e confsociate e tutto un sistema che ha determinato una condizione del territorio sempre ultimo in Italia, non riescano a produrre progresso e benessere ma solo benefici per se stessi. Ora siamo davvero al culmine e restare in silenzio, come fanno tutti gli altri, non è nostro stile e non è quella la nostra missione. Altrimenti staremmo anche noi seduti al banchetto a banchettare», ha concluso Montaruli.

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I commenti degli utenti
  • anacleto berardi ha scritto il 02 settembre 2019 alle 11:39 :

    spostare il mercato in centro non serve ad aumentare l'utenza nei mesi estivi. sì forse starebbero pò più riparati dal sole, ma certo non cambierebbe molto il giro di affari ed il volume di vendite. secondo me il problema è che bisogna creare, individuare spazi adatti a questo tipo di attività, facendo sì che il mercato non blocchi una intera città per mezza giornata. Rispondi a anacleto berardi