Lo scorso fine settimana

Sagra del fungo cardoncello, a Ruvo di Puglia 20mila presenze

In flessione rispetto all'anno scorso, ma anche quest'anno l'evento è stato luogo d'incontro di amanti del buon cibo, della cultura e dello sport. Lauciello: «Soddisfatti nonostante le difficoltà»​

Attualità
Ruvo di Puglia mercoledì 13 novembre 2019
di Veronique Fracchiolla
Sagra del fungo cardoncello 2019
Sagra del fungo cardoncello 2019 © RuvoLive.it

20mila presenze alla quindicesima "Sagra del fungo cardoncello - Cardoncello on the road" a Ruvo di Puglia, sabato 9 e domenica 10 novembre, con il picco massimo nella seconda giornata, assolata e mite sino a tarda sera. Ma anche sabato, nonostante la pioggia a intensità variabile, le strade del centro antico, odorose di fumo, acqua e cibo, sono state percorse dai food lover e da aficionados che frequentano la Sagra del fungo che cresce all'ombra dei cardi anche a Minervino Murge, Spinazzola, Poggiorsini, Gravina in Puglia.

Da oltre 100 camper sono state occupate le aree parcheggio dedicate e non; 300 visitatori hanno potuto ammirare la struttura e il panorama dalla Torre dell'Orologio. Ma anche gli altri attrattori culturali - Cattedrale, Museo Nazionale Jatta, la Grotta di San Cleto, la Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea, gli antichi palazzi nobiliari, il ciclo francescano nell'ex convento dei Minoriti, le antiche mura della città e la chiesa di San Giacomo al Corso - sono stati visitati da gruppi di 60-70 persone ciascuno.

Soddisfatto Rocco Lauciello, presidente Unpli Puglia e della Pro Loco ruvese, organizzatrice dell'evento, il quale sta già pensando al prossimo anno, facendo tesoro dei punti di forza e delle criticità di ogni edizione per migliorare un evento che calamita l'attenzione dei ruvesi, delle città circostanti e di stranieri, questi ultimi attratti dal patrimonio enogastronomico, culturale e paesaggistico di Ruvo, ammirata per la sua struttura urbanistica e uno dei tredici Comuni del Parco Nazionale dell'Alta Murgia.

La Sagra del Fungo Cardoncello, infatti, rientra nella programmazione slow che la Regione Puglia, in collaborazione con l'agenzia Pugliapromozione, promuove e supporta in quanto attrattore del gusto nell'entroterra, non interessato dai grandi flussi turistici.

Della Sagra si sottolinea anche il potenziale economico: nelle due giornate, con i menù dedicati, ristoranti e bracerie hanno registrato una notevole affluenza. Frequentati gli stand di prodotti bio, a km zero e prodotti tipici, anche provenienti da areali più ampi di quello murgiano. Segno che il frequentatore di sagre è alla ricerca di prodotti di qualità, con una propria identità e ricchi di storia. E non è un caso che la Pro Loco ruvese sia uno degli attori che anima il Biodistretto delle Lame che intende valorizzare il territorio, le produzioni agricole biologiche e di qualità; il paesaggio e l'ambiente, impegnandosi a diffondere modelli e stili di vita sostenibili.

Numerosi gli eventi artistici e culturali che hanno arricchito questa edizione: si va dalle narrazioni di antiche ricette del contado ruvese nel giorno di San Martino a cura di Franziska Chef nella performance "Archeologia gastronomica da tramandare" al concerto di pizzica con "I trainieri". Dalle musiche popolari dei "Folkèmigra" e "Jazzabanna" alle misteriose atmosfere della taranta con il Canzoniere Grecanico Salentino. Identitarie due mostre fotografiche: "Murex - Murgia in autunno" in Piazza Cavallotti 25 e "Le vie del Pane a Ruvo di Puglia", amarcord e slancio nel futuro del pane, a cura dell'associazione "NoixVoi Onlus" nell'ex Tatera. Presenti anche lo sport e l'escursionismo con la quarta passeggiata dell'ASD Avis Bike "Sulle strade del fungo cardoncello" e il trekking nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia "Tra ferule e cardi" a cura del Gruppo Speleologico Ruvese.

Forte la rete con il mondo della scuola: le pietanze, anche a base di riso, sono state preparate dagli allievi dell'Istituto Alberghiero di Molfetta e dell'iiss "Aldo Moro" di Trani.

Lauciello è grato del supporto dato da istituzioni, associazioni, imprenditori, ma non nasconde che, a volte, le difficoltà sono tante, tali da scoraggiare chiunque. «Ma io non demordo. Continuo ad andare avanti e i risultati lusinghieri parlano. E questo grazie a tutti coloro che mi aiutano. Siamo tutti animati dal fine di valorizzare le bellezze e la tipicità della nostra Ruvo di Puglia. Per un nuovo e magnifico risultato, bisognerà attendere 363 giorni».

La Sagra del Fungo Cardoncello è organizzata dalla Pro Loco ruvese con il supporto dell'Assessorato alla Cultura e Turismo di Ruvo di Puglia e Unpli Puglia; col patrocinio del Parco Nazionale dell'Alta Murgia; Regione Puglia, Assessorato Industria Turistica e Culturale Valorizzazione Beni Culturali, il Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale e Ambientale, Confcommercio, Associazione Panificatori di Bari e Città Metropolitana e gode del patrocinio del Mipaaf. Hanno collaborato anche Pubblica Assistenza Ruvo Soccorso, Lapecheronza, Camperuvo, Associazione Nazionale Polizia di Stato di Terlizzi.

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