Percorsi virtuosi

Uno sportello a sostegno delle vittime di bullismo e cyberbullismo

​A cura di Mariatiziana Rutigliani, presidentessa dell’associazione RuvoLab, sarà attivo da gennaio, negli spazi della “Santa Famiglia”, e si avvarrà della consulenza di esperti

Attualità
Ruvo di Puglia sabato 30 novembre 2019
di La Redazione
Mariatiziana Rutigliani in Consiglio comunale
Mariatiziana Rutigliani in Consiglio comunale © RuvoLive.it

Sarà attivo dal prossimo gennaio, negli spazi della parrocchia Santa Famiglia a Ruvo di Puglia, lo sportello di ascolto e sostegno alle vittime di bullismo e cyber bullismo.

Lo sportello è stato ideato e coordinato, in ossequio alla legge n.50 del 3/10/2018 in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, da Mariatiziana Rutigliani, avvocatessa e criminologa, nonché esperta in materia e presidentessa di RuvoLab, una delle associazioni del territorio a supporto del welfare.

Lo sportello, al quale potranno rivolgersi vittime e spettatori di tali fenomeni, si avvarrà di diverse figure professionali competenti quali giuristi, psicologi e psicoterapeuti.

«Il progetto nasce con la voglia di essere presenti in un momento particolare per la nostra Città – scrivono dall’associazione - e ha l’obiettivo di avviare in tutto il territorio cittadino una serie di interventi e azioni a tutela dei minori e degli adolescenti per sensibilizzare la cittadinanza ai temi del bullismo e del cyberbullismo oltre che di contrasto alla violenza di genere con tutela di donne e minori a rischio. È fondamentale ascoltare tanto i ragazzi – autori evittime del bullismo - quanto i loro genitori e offrire un sostegno concreto alle scuole e alle agenzie educative».

«Si tratta - proseguono –di un aiutodi prossimità con cadenza settimanale o quindicinale, a seconda delle esigenze dei soggettiinteressati. Lo sportello di ascolto prenderà in carico situazioni critiche vissute da minori vittime di bullismo e donne vittime di violenza sia all'interno di relazioni di gruppo reali sia in una rete di relazioni virtualiattraverso l'avvio di momenti informativi rivolti agli insegnanti e alle famiglie, con l'obiettivo di fare prevenzione e contrastare un fenomeno sempre più diffuso tra i giovani. L’intero progetto sarà illustrato, poi, nel corso di una conferenza pubblica.

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