Religione

La fede ai tempi del coronavirus

​La Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali fa delle riflessioni e suggerisce buone pratiche, con le dovute precauzioni, di solidarietà: dai condomini solidali al babysitting

Attualità
Ruvo di Puglia mercoledì 11 marzo 2020
di La Redazione
La fede ai tempi del coronavirus: fare la spesa per chi non può spostarsi
La fede ai tempi del coronavirus: fare la spesa per chi non può spostarsi © n.c.

Il Direttivo della Consulta diocesana delle Aggregazioni Laicali riflette sulla fede ai tempi del coronavirus e fa dei suggerimenti su come vivere il tempo con lentezza e profondità e nella solidarietà, alla luce dei prossimi appuntamenti politici e sociali.

«Questo tempo surreale e sospeso, preoccupante per la totale incertezza del futuro ed esigente per la necessaria rimodulazione dei nostri stili di vita, può essere vissuto da noi cristiani laici in diverse modalità. Molti di noi, cessate di colpo le attività pastorali più impegnative, hanno trovato rifugio e conforto nella preghiera personale o comunitaria, efficace sempre e comunque, che però non può essere solo un modo per rimeditare sull’Apocalisse o arginare l’ansia e sentirsi in pace con la propria coscienza.

Accanto alla preghiera inclusiva, per tutti e per ciascuno, all’affidamento e all’abbandono al Signore occorre provare a vivere questo periodo di crisi come occasione di progresso e rinnovamento, come opportunità per riscoprirci appartenenti alla comunità umana e recuperare o sviluppare forme creative e concrete di convivenza civile e mutuo aiuto, che forse il ritmo della nostra esistenza frenetica ci ha portato a lungo a trascurare, se non a dimenticare. Questo ci aiuterebbe anche a bypassare la pericolosa tentazione di chiusura mentale, oltre che fisica, e a guardare solo ai nostri bisogni. Allora proponiamo di sperimentare e sviluppare i “condomini solidali”, che vadano incontro alle fragilità della porta accanto, promuovendo l’attenzione all’altro ,rispondendoadunaseriedidisagisocialiche l’emergenza in corso comportae favorendo una migliore qualità di vita per tutti. In particolare ci si potrebbe

incaricare di fare la spesa per gli anziani che in questo frangente vanno più cautelati;

offrire di fare piccoli servizi ai disabili

custodire in casa i bambini dei genitori che lavorano e non sanno a chi affidarli

mettere a servizio di chi ne ha bisogno le proprie competenze tecniche, manuali o intellettive.

Il dover destinare diversamente dal solito il proprio tempo e il rinvio di una serie di appuntamenti, ci spinga anche a fare qualcosa di buono per noi stessi, a leggere ed approfondire di più temi sui quali saremo chiamati ad esprimerci. Stiamo parlando del referendum costituzionale rimandato e delprossimoappuntamentoelettoraleregionale.Anchelenostresceltepolitichemeritano attenzione,tempo,riflessione.Consapevolizzareulteriormentequestoparticolareeserciziodi responsabilità, può essere una risorsa nel modo di vivere degnamente la nostra fede, ai tempi del coronavirus».

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 12 marzo 2020 alle 12:58 :

    Si diciamo più semplicemente il "volontariato sociale ai tempi del Coronavirus". La Fede è un'altra cosa. Rispondi a Maria P.

  • Marco ha scritto il 12 marzo 2020 alle 11:48 :

    Hanno chiuso le Chiese e lasciato aperti i tabaccai in quanto le sigarette sono considerate beni di prima necessità. Irrinunciabili. Rispondi a Marco

  • Marco ha scritto il 11 marzo 2020 alle 23:46 :

    Per portare la spesa a casa non è necessario essere cristiani, basta iscriversi al volontariato. State dando un'idea "sociale" del cattolicesimo, lo fate assomigliare a un ente assistenziale e in tal modo ne riducete il contenuto. Rispondi a Marco

  • Maria P. ha scritto il 11 marzo 2020 alle 14:40 :

    Spero non si voglia con questo ridurre la fede solo ad assistenza sociale. Rispondi a Maria P.

    Franco ha scritto il 11 marzo 2020 alle 23:38 :

    Deduco dalla risposta che saresti d'accordo a ridurre il cristianesimo e la fede a opere assistenziali tipiche delle Onlus o delle coop sociali del Comune. Un bel passo in avanti non c'è che dire. Rispondi a Franco

    biagio anselmi ha scritto il 11 marzo 2020 alle 18:17 :

    e perchè no? in questi momenti la fede è sopratutto servizio verso il prossimo più debole e indifeso, ognuno a suo modo, nelle sue possibilità. madre teresa di calcutta (credo/spero) sarebbe d'accordo con me. Rispondi a biagio anselmi

    Marco ha scritto il 12 marzo 2020 alle 08:55 :

    Guarda che la spesa a casa te la portano tutti i negozi. Rispondi a Marco