Il commercio ai tempi del Coronavirus

Coronavirus, ambulanti chiedono azzeramento Tosap e Cosap 2020 e 2021

Savino Montaruli, presidente di Unione Commercio Puglia e coordinatore CasAmbulanti, scrive una lettera alle Istituzioni per sostenere le imprese, duramente provate dall’emergenza​

Attualità
Ruvo di Puglia venerdì 20 marzo 2020
di La Redazione
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Savino Montaruli, presidente di Unipuglia e coordinatore di CasAmbulanti Italia, scrive una lettera ai Sindaci, ai Prefetti, alle Società di riscossione dei tributi locali e al presidente Anci Puglia, Domenico Vitto, in cui, a nome dei commercianti, richiede l’azzeramento della Tosap e, laddove applicato, del Cosap per gli anni 2020 e 2021 a carico degli ambulanti dei mercati all’aperto.

La lettera dà seguito, così, e integra il documento reso pubblico lo scorso 15 marzo 2020, comprensivo delle richieste di intervento a sostegno della categoria dei commercianti sulle aree pubbliche, a causa della crisi derivante dall’emergenza da Coronavirus che ha completamente fermato e condizionato profondamente l’esercizio delle attività mercatali ripetutamente sospese.

«La richiesta – prosegue la nota - viene formulata a parziale intervento di sostegno alle imprese fortemente danneggiate dai provvedimenti governativi ma anche dalle ordinanze sindacali, dirigenziali e deliberazioni di Giunta che hanno sospeso lo svolgimento dei mercati, spesso anche in difformità del dettato normativo contenuto nei Dpcm del Governo, causando danno certo alle suddette imprese.

L’azzeramento del canone viene richiesto ai sensi del comma 843 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020) il quale prevede espressamente, per gli Enti locali, la possibilità di effettuare riduzioni, fino all’azzeramento dei suddetti tributi e canoni».

Le associazioni chiedono la concessione dell’azzeramento e, nel contempo, e alla Società di Riscossione dagli Enti incaricate la sospensione delle procedure in corso relative a rateazioni per importi pregressi e/o piani di rientro e altri atti concordati, in scadenza, in modo da rimodulare direttamente con i contribuenti interessati tali piani di rientro e altre fattispecie relative ai tributi, tasse e canoni di che trattasi.

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