L'anniversario

I 60 anni della Cantina di Ruvo di Puglia "festeggiati" su Rai Uno

Dal 3 al 9 maggio, i vini Crifo introdurranno e chiuderanno alcuni programmi di punta del palinsesto di Rai Uno. Lo scopo è la promozione di un’eccellenza pugliese prodotta da uve Nero di Troia

Attualità
Ruvo di Puglia sabato 02 maggio 2020
di Veronique Fracchiolla
La Cantina di Ruvo di Puglia
La Cantina di Ruvo di Puglia © Google maps (Stefania Morrone)

Per festeggiare i 60 anni dalla sua istituzione, la Cantina di Ruvo di Puglia omaggia il brand “Crifo” con una campagna pubblicitaria in televisione.

Dal 3 al 9 maggio prossimi, i vini Crifo della Cantina di Ruvo di Puglia introdurranno e chiuderanno, in billboard, programmi di punta del palinsesto di Rai Uno. Lo scopo è la promozione di un’eccellenza pugliese prodotta da uve Nero di Troia.

I vini del grifone presenteranno “Uno Mattina in famiglia” (domenica 3 e sabato 9 maggio), condotto da Tiberio Timperi e Monica Setta; "Domenica In", con Mara Venier (domenica 3 maggio); la fiction “Vivi e lascia vivere” di Pappi Corsicato, con Elena Sofia Ricci, Iaia Forte e Massimo Ghini (giovedì 5 maggio, in prima serata) e "Linea Verde", condotto da Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli (sabato 9 maggio).

Era il 22 agosto 1960 quando, con l’iscrizione alla Camera di Commercio di Bari, nasceva la Cantina Cooperativa della Riforma Fondiaria di Ruvo di Puglia. Ventisette vignaioli volevano rafforzare il proprio potere contrattuale nelle vendite delle uve, acquisite dai grandi gruppi nazionali.

I soci fondatori, dalle mani nodose, curavano i vitigni autoctoni, dalle origini antiche con evocazioni mitologiche.

La Cantina cooperativa era conosciuta da tutti, "affettuosamente", come la Cantina “Grifo”, nome dei suoi vini evocativi dei grifoni a custodia della Cattedrale di Ruvo di Puglia. Poi, sul finire del 2016, con modifiche allo statuto proposte dal Consiglio di amministrazione, diventava la "Cantina di Ruvo di Puglia" mentre "Crifo" diveniva il nuovo marchio, acronimo di "Cantina della Riforma Fondiaria".

Cambiano le denominazioni, ma non la dedizione nel produrre vini apprezzati in Italia e all’estero.

Vini che, nell'azienda di via Madonna delle Grazie 4 - tratto della via Traiana-Francigena - e di Contrada Colajanni, sono frutto del lavoro di innovazione nelle tecniche di lavorazione delle uve e, soprattutto, dei valori dei soci fondatori.

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