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L'ospedale di Bisceglie è di nuovo Covid Hospital. Bloccati i ricoveri ordinari

Nessun paziente Covid ricoverato nel reparto di anestesia e rianimazione: 19 quelli ricoverati nell'unità operativa di malattie infettive e 7 quelli in osservazione breve intensiva​ al pronto soccorso

Attualità
Ruvo di Puglia giovedì 15 ottobre 2020
di La Redazione
Il Vittorio Emanuele II di Bisceglie di nuovo Covid Hospital
Il Vittorio Emanuele II di Bisceglie di nuovo Covid Hospital © n.c.

Nei primi mesi della pandemia è stata la struttura sanitaria di riferimento per i pazienti coratini che necessitavano di cure per il Coronavirus. Dopo essere tornato a essere un ospedale ordinario durante i mesi estivi, il Vittorio Emanuele II di Bisceglie è stato nuovamente stato riattivato come ospedale Covid.

A partire da martedì è stato infatti disposto il blocco dei ricoveri ordinari di ostetricia, pediatria, medicina, cardiologia, chirurgia, ortopedia e rianimazione. I pazienti attualmente presenti saranno dimessi o trasferiti presso altri presidi ospedalieri per consentire l'attivazione di posti letto Covid.

«Considerando l'andamento epidemiologico della pandemia da Covid 19 e la necessità di tenere separati i percorsi Covid da quelli no Covid - afferma Alessandro Delle Donne, direttore generale Asl Bt - abbiamo disposto che l'ospedale torni ad essere dedicato esclusivamente alla gestione dei pazienti con coronavirus».

Al momento non ci sono pazienti Covid ricoverati nel reparto di anestesia e rianimazione, mentre sono 19 i pazienti ricoverati nell'unità operativa di malattie infettive e 7 i pazienti presenti nell'area del pronto soccorso dedicata all'osservazione breve intensiva.

«Il nostro Dipartimento di Prevenzione con tutti gli Uffici di Igiene presenti sul territorio sta lavorando incessantemente per fare le valutazioni epidemiologiche necessarie - aggiunge il direttore generale -. Abbiamo attivato i test rapidi antigenici per rendere i tempi di analisi e risposta più rapidi sugli screening, in affiancamento (e non in sostituzione) ai test molecolari. Sono a lavoro anche le due Usca presenti su Barletta e Andria e stiamo anche strutturando il potenziamento delle stesse su Trani e Bisceglie. I nostri sforzi sono massimi ma serve la collaborazione di tutti, serve il massimo rispetto delle norme e delle misure di igiene».

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