Formazione e lavoro

​I “Giovedì del Tannoia”: gli esperti si confrontano su formazione e mercato del lavoro

Quali prospettive aprono gli indirizzi di studio dell’ITET Tannoia?

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Ruvo di Puglia mercoledì 09 gennaio 2019
​I “Giovedì del Tannoia”
​I “Giovedì del Tannoia” © n.c.

Nella situazione che riguarda il Sud la Puglia è ancora una regione con una economia molto attiva, forse la più dinamica, e Corato mantiene una grande vivacità economica che riesce a dare spazio ai giovani. Le parole di Vittorio Pellegrini specialista in Diritto del lavoro rinfrancano e accompagnano l’ingresso nel nuovo anno. Insomma se lo dice lui si può abbandonare il catastrofismo di tante visioni pessimistiche. Ad alcune condizioni, però. E la prima è che i giovani abbiano una formazione specializzata, non rigida ma ad alto contenuto professionale. Pellegrini lo ha sostenuto durante il primo degli appuntamenti che l’ITET “Tannoia” di Corato dedica ad alunni e genitori che si apprestano a scegliere il percorso formativo che li accompagnerà nei cinque anni di Scuola Secondaria Superiore. Una scelta molto importante perché, ha sottolineato il Dirigente scolastico prof.ssa Nunzia Tarantini, “ogni genitore si interroga sulla validità del percorso di studi intrapreso dal figlio, in relazione soprattutto alle prospettive che si aprono al termine dei vari percorsi. Perciò noi del Tannoia vogliamo mettere a disposizione di genitori e studenti tutte le informazioni rilevanti, che non confezioniamo noi ma che emergeranno dal dibattito tra gli esperti che invitiamo”.

I “Giovedì del Tannoia” inaugurano così una maniera nuova di fare orientamento presentando gli Indirizzi della Scuola. Si comincia subito con un ritmo diverso:lo dà il prof. Giuseppe Barbone, responsabile dell’orientamento,che rapidamente illustrale caratteristiche dei due Settori in cui sono organizzati i percorsi formativi dell’Istituto Tecnico, Economico e Tecnologico di Corato e Ruvo di Puglia.Il primo,l’Economico, è articolato nei quattro Indirizzi di Amministrazione-Finanza-Marketing, Relazioni internazionali per l’impresa, Sistemi informativi aziendali, e Turismo. Il secondo,il Tecnologico, negli Indirizzi di Costruzioni-Ambiente-Territorio, per Geometri, e in quello di Agraria- Agroalimentare-Agroindustria. “Intendiamo aprire una strada nuova per l’Orientamento -ha spiegato il Dirigente scolastico- presentare gli Indirizzi della Scuola ma anche discutere e riflettere, con gli esperti del mercato del lavoro e dell’economia locale, sulle prospettive di studio e/o di lavoro per chi sceglie il nostro Istituto”. E dunque subito la parola agli esperti chiamati a discutere dei temi della formazione e della occupazione in rapporto alle opportunità offerte dagli Indirizzi di Amministrazione-Finanza-Marketing, e di Relazioni internazionali cui il primo dei “Giovedì del Tannoia” è dedicato. Ad aprire il confronto tra gli esperti la testimonianza di alcuni studenti di ritorno da esperienze di alternanza scuola-lavoro che li hanno portati quest’anno a Dublino per un mese: “Abbiamo migliorato - dicono - la conoscenza dell’Inglese, ma in un contesto operativo dove abbiamo messo alla prova sul campo, e approfondito, anche le nostre competenze di Economia aziendale e di Diritto, oltre che le soft-skills relazionali, necessarie sempre, e in particolare in ambienti di lavori internazionali”.

Di fronte ad un pubblico di studenti, genitori e docenti, che ha riempito la Sala Convegni del “Tannoia”, stimolati dalle domande del giornalista Luigi Elicio, uno dei molti ex studenti presenti all’incontro, si sono confrontati Tiziana Giove, responsabile della ricerca, selezione e talent acquisition per il Settore sviluppo organizzativo e direzione delle risorse umane dell’azienda “Exprivia Spa”, Lucia Zitoli, responsabile della formazione dell’azienda “Maiora srl”,Vittorio Pellegrini specialista in Diritto del Lavoro e Sicurezza sociale dell’Università di Bari.

Il futuro? E’ nelle parole di Tiziana Giove: “E’ vero: la Puglia offre molto sotto vari aspetti in termini di formazione. Noi di ‘Exprivia’ operiamo nel settore dell’ICT, Informazione, Comunicazione, Tecnologia, interessato da un turn over molto elevato perché essendo un settore di massima occupazione richiede professionalità qualificate, e nonostante noi attingiamo in maniera continuativa a istituzioni formative di alto livello quali il Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari e il Politecnico di Bari, l’offerta di professionalità resta assolutamente inferiore alla domanda. Ciò significa che l’orientamento formativo è ancora incerto. Tante altre aziende multinazionali stanno aprendo sedi nel Mezzogiorno perché, come confermano le migliaia di colloqui per l’avviamento al lavoro che facciamo ogni anno, le professionalità che troviamo al Sud sono molto più elevate di quelle che troviamo al Nord. Il tema della disoccupazione è connesso alla diversità dei settori economici, ed è errato generalizzare. Nel settore dell’ICT la disoccupazione è inesistente e in un futuro vicino lo sarà anche per altre tipologie professionali.

Così il tema della formazione ritorna al centro del dibattito: “Occorre chiarire bene a se stessi l’obiettivo formativo che si vuole raggiungere, perché la scelta della Scuola sia fatta con piena consapevolezza delle prospettive di lavoro che apre”, ha detto Lucia Zitoli, dell’azienda ‘Maiorasrl’, leader della grande distribuzione organizzata in Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, e partner del “Tannoia” per l’Alternanza Scuola-Lavoro.Chiarezza di idee e forte motivazione sono –a parere della Zitoli- indispensabili per progettare il proprio futuro, tanto nel lavoro quanto nella formazione, soprattutto se si sceglie di restare nel proprio territorio.

L’esempio di “Exprivia” è davvero utile per capire come e dove si muove il mercato del lavoro. Il racconto di Tiziana Giove è appassionato: “E’ una società di progettazione e sviluppo di tecnologie software dell’informazione per differenti e varie tipologie di mercato, e di tecnologie innovative,e ormai non assume più soltanto informatici e ingegneri informatici ma fisici, matematici, ingegneri biomedici. A breve la domanda di lavoro si estenderà anche al settore umanistico perché tanti processi di produzione del software sono gestiti dalla robotica che ci libererà dalle operazioni di ordinaria programmazione, mentre sempre più saranno richieste competenze del dominio, sia del wireless che del dominio scientifico o di quello naturalistico, perché siamo nell’era della digitalizzazione. L’Unione Europea ha stanziato molti fondi a favore della completa digitalizzazione di tutti i processi d’impresa e della acquisizione di competenze digitali innovative. Certo è che le conoscenze e le competenze di base che servono per lavorare in qualsiasi contesto aziendale di beni o servizi sono proprio quelle che si trovano nel Piano di studi dell’Indirizzo di Amministrazione, Finanza e Marketing. Anche noi di Exprivia abbiamo un occhio di riguardo per questo Indirizzo rispetto ad altri perché notiamo nei risultati una maggiore capacità di esprimere le conoscenze acquisite rispetto ad altre tipologie di studi. Conoscenze che permettono a questi ragazzi di intraprendere anche qualsiasi tipo di formazione universitaria.

Su certe indicazioni di orientamento che non lo convincono affatto, Vittorio Pellegrini è chiaro e netto: “Occorre sfatare la tendenza favorita da alcuni docenti della scuola media, definiamoli frettolosi o disattenti, di indicare ai genitori dei loro alunni il percorso liceale se l’alunno ha valutazioni alte, e quello tecnico se le ha basse. Niente di più sbagliato. Un bravo docente dovrebbe scoprire le inclinazioni dei suoi studenti e non far corrergli il rischio di intraprendere una carriera di studi lontana dalle sue inclinazioni. Un alunno con valutazioni alte alla scuola media e inclinazioni tecniche non va diretto al liceo ma all’Istituto tecnico dove troverà le discipline che daranno forma di competenza alle sue inclinazioni. Naturalmente vanno bene tutte le scelte, se fatte in maniera ponderata: va bene il Liceo quanto l’Istituto Tecnico. Ma bisogna fare molta attenzione a superare gli stereotipi che condannano a carriere scolastiche e universitarie del tutto sbagliate e destinate spesso al fallimento, e non solo -ed è già molto grave- alla mortificazione degli interessi formativi dei giovani.

Informarsi, informarsi, informarsi è la parola d’ordine che Lucia Zitoli sceglie per insistere sulle opportunità che una qualificata formazione professionale può offrire ai giovani che scelgano un veloce inserimento nel mercato del lavoro invece di proseguire gli studi all’Università. E ricorda al riguardo le borse di studio finanziate dalla Fondazione Cannillo per formare figure di lavoratori necessarie al mercato oggi. E Tiziana Giove sottolinea l’importanza che stanno acquisendo sempre più i Corsi di studio che gli Istituti Tecnici Superiori ormai da 10 anni mettono a disposizione, sviluppati in stretto rapporto con le imprese. Un segmento formativo molto valorizzato nei sistemi formativi francese e tedesco, e approdo interessante soprattutto per i diplomati degli istituti tecnici: “Per noi gli ITS costituiscono validissimi strumenti per formare personale altamente professionalizzato e orientato alla formazione continua”.

L’orizzonte è sempre più tecnologico dunque? Nessun dubbio, ma gli esperti la vedono alla stessa maniera: occorre formare al pensiero innovativo anche riguardo alla capacità di fornire soluzioni alternative e non tradizionali ai problemi. E bisogna superare il paradosso che vede le conoscenze tecnologiche molto più avanzate delle loro applicazioni nell’industria: in tal senso proprio l’industria è chiamata a svolgere la missione sociale di favorirne l’applicazione, innovandosi profondamente.

Infine le domande dei genitori: l’ITET “Tannoia” ritiene di proporre una offerta formativa davvero adeguata? “Noi rifuggiamo dall’autoesaltazione- risponde il Dirigente scolastico premiando gli studenti diplomatisi lo scorso anno scolastico con il voto di 100/100 con lode-, preferiamo che a giudicarci siano gli altri ed è solo per questo che ricordo il recente rapporto che Eduscopio ha pubblicato sulla qualità delle scuole, che ci vede per il terzo anno consecutivo classificati primi tra gli Istituti tecnici nel raggio di 30 chilometri, per il successo scolastico ottenuto dai nostri studenti una volta usciti da questa scuola. Un risultato confermato anche nelle prove INVALSI nelle quali, come attestano le rilevazioni della Fondazione Agnelli,gli esiti dei nostri studenti superano la media regionale e nazionale.

L’incontro si chiude ma resta aperto il suo significato di approfondimento e di confronto. Al prossimo “Giovedì del Tannoia”, previsto per il 10 Gennaio alle 17.30, in cui si tratterà di Edilizia 4.0 a cui si preparano gli studenti dell’indirizzo per Geometri presente al Tannoia già da sei anni .

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