La lapide su Palazzo Avitaja lo ricorda insieme ad altri due partigiani ruvesi, Vincenzo Ficco e Saverio De Palo

Prascorsano intitola una strada a Domenico De Palo, giovane partigiano ruvese

Domenica mattina, il sindaco Pasquale Chieco sarà nel borgo in provincia di Torino. «Ringrazio a nome della nostra città gli amici di Prascorsano; ringrazio anche Domenico per aver donato la propria vita»

Cronaca
Ruvo di Puglia venerdì 18 giugno 2021
di La Redazione
La lapide su Palazzo Avitaja che ricorda Vincenzo Ficco, Domenico De Palo e Saverio de Palo
La lapide su Palazzo Avitaja che ricorda Vincenzo Ficco, Domenico De Palo e Saverio de Palo © n.c.

Domenica 20 giugno, a Prascorsano, nella Città Metropolitana di Torino, sarà intitolata una strada alla memoria del partigiano Domenico De Palo, nome di battaglia “Tenente Renato”, originario di Ruvo di Puglia e caduto il 3 marzo del 1944, a soli 21 anni nel corso di uno scontro a fuoco tra forze partigiane e fascisti repubblichini, proprio a Prascorsano. La lapide su Palazzo Avitaja lo ricorda insieme ad altri due partigiani ruvesi caduti in battaglia, Vincenzo Ficco e Saverio De Palo.

In suo onore la Prima Brigata Partigiana della Sesta Divisione Alpina Canavesana G.L. Giustizia e Libertà prenderà il nome di Brigata “Domenico De Palo”.

Alla cerimonia, organizzata in collaborazione con la Sezione Anpi di Cuorgné, la sezione Anpi Ruvo di Puglia e l’Associazione Combattenti e Reduci parteciperanno il sindaco di Prascorsano Piero Rolando Perino e il sindaco di Ruvo Pasquale Chieco.

Questo il programma della giornata: 

Intitolazione “Via Domenico De Palo” Comandante di Brigata – Partigiano combattente caduto 

Alle 10.15 ritrovo in piazza della Cultura a Prascorsano; alle 10.30 S. Messa; alle 11.30 maanifestazione di intitolazione.

Parteciperanno la Società Filarmonica Prascorsanese e la Società Filarmonica Stefano Bertot di Canischio. 

«Sarà per me una grande emozione – ha detto il sindaco Chieco - partecipare domenica a questa cerimonia. 

Ringrazio a nome della nostra città gli amici di Prascorsano per esservi ricordati di questo ragazzo meridionale, venuto a combattere per la libertà sulle montagne piemontesi, ma ringrazio anche Domenico per aver donato generosamente la sua giovane vita all’idea di un’Italia unita e democratica: la sua vicenda è per noi Ruvesi motivo di orgoglio e di onore».

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