La nota a seguito delle polemiche sul web

Pia Unione Santi Medici, niente processione: «Solo per evitare contagi. Nessuna ingerenza politica»

L'associazione nega che ci siano state interferenze politiche nella decisione di non far snodare la processione dei Santi Medici e di non celebrare la Messa all'aperto​: si è semplicemente rispettato quanto deciso dalla Cei

Cronaca
Ruvo di Puglia mercoledì 29 settembre 2021
di Giuseppe Tedone
Processione Santi Medici (archivio)
Processione Santi Medici (archivio) © Tommaso Altamura

Domenica scorsa, a Ruvo di Puglia, si sono svolti i festeggiamenti in onore dei Santi Medici Cosma e Damiano.

Rispettando quanto disposto dalla Cei che impone di non svolgere processioni e riti che richiedono una grande affluenza di persone, non si è snodata la processione dall'omonima chiesa e non si è celebrata la Messa all'aperto. Questo ha dato il via a una serie di polemiche a cui la Pia Unione dei Santi Medici replica con una nota inviata alla nostra Redazione.

« Al termine della festa liturgica dei Santi Medici Cosma e Damiano edizione 2021 - si legge - il Direttivo facente funzioni della Pia Unione omonima ringrazia il popolo di Ruvo di Puglia per aver partecipato numeroso alle celebrazioni in onore dei Santi Fratelli anargiri. 

Nonostante la nutrita condivisione dei fedeli tutti, si segnalano da parte di alcuni fomentatori avventori del web illazioni prive di ogni ragionevole fondamento circa eventuali intromissioni a carattere politico nella stesura della programmazione relativa ai riti proposti nel periodo in argomento.

In tutte le Diocesi della Puglia le manifestazioni religiose esterne, comprese le stesse processioni, non possono essere effettuate a seguito della circolare Cei pubblicata lo scorso 29 luglio 2021. Il Presidente e il Segretario della Conferenza Episcopale Pugliese hanno, infatti, consultato i Vescovi pugliesi "raccogliendo - si legge in una nota pubblica lo scorso 30 luglio - parere negativo circa l'opportunità di riprendere queste tanto attese manifestazioni di fede popolare". 

Sono stati contattati - si legge ancora nel documento divulgato dalla Cep - anche i Prefetti delle province pugliesi che hanno manifestato le loro perplessità nel concedere i dovuti permessi.

Tra le ragioni che hanno portato a tale decisione vi è anche il diffondersi della "variante delta" presente ormai in molti luoghi.

Di seguito si riporta integralmente il comunicato del 30 luglio emanato dal Segretario della C.E.P., S.E. Luigi Renna - Vescovo di Cerignola e Ascoli Satriano indirizzato a tutti i vescovi pugliesi:

"Carissimi fratelli, a seguito della circolare CEI di ieri 29 luglio, con l'allegato decreto ministeriale relativo alle processioni, il Presidente della CEP e il sottoscritto hanno consultato ciascuno di voi, raccogliendo parere negativo circa l'opportunità di riprendere queste tanto attese manifestazioni di fede popolare. Sono stati contattati anche i prefetti delle province pugliesi che hanno manifestato le loro perlplessità nel concedere i dovuti permessi. Sappiamo bene che le processioni, nella nostra Regione, sono molto partecipate e seguite da coloro che sostano numerosi lungo le strade creando assembramenti e quindi possibili contagi. Preoccupa anche il diffondersi della "variante delta" ormai in molti luoghi. Pertanto, con l'unanime consenso di tutti, si rimane ancora nella linea di non effettuare processioni in tutte le diocesi".

Alla luce di quanto è stato rappresentato nel provvedimento innanzi menzionato, si informa che la processione dei Santi Fratelli Medici non è stata inserita nel consueto programma non per disposizione della Locale Amministrazione Comunale o di altro soggetto politico, bensì in ottemperanza alle direttive emanate dall'Autorità dell'Ordinario Diocesano. 

Pertanto ogni congettura fatta trapelare da istigatori del web non può chiaramente essere presa in considerazione. Le assurdità asserite scaturiscono dalla frenesia che aleggia in questo particolare tempo di campagna elettorale che vede Ruvo chiamata in causa.

Gli amministratori facenti funzioni della Pia Unione dei Santi Medici, con la presente, dichiarano che per quanto riguarda l'assolvimento delle mansioni concernenti con la stessa associazione di essere estranei e indifferenti agli interessi della politica.

Affidiamo le nostre speranze all'intercessione dei Santi Cosma e Damiano, affinchè cessi l'incubo della pandemia in corso, con la speranza che il prossimo anno possa riprendere un cammino di fede, accompagnato dalle nostre care e insostituibili vecchie tradizioni».

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I commenti degli utenti
  • Stefano B. ha scritto il 29 settembre 2021 alle 17:42 :

    Per la serie "siamo tutti virologi" .....anche i Vescovi ora. Rispondi a Stefano B.

  • Maria P. ha scritto il 29 settembre 2021 alle 11:41 :

    Il libero esercizio del culto pubblico, sancito dall'art. 19 della Costituzione, deve essere pienamente garantito a tutti i credenti, ovviamente adottando i necessari dispositivi. L'accordo del maggio 2020 tra CEI e Governo non può comprimere questo diritto costituzionale il cui godimento non dipende dai Vescovi. Rispondi a Maria P.

  • Stefano B. ha scritto il 29 settembre 2021 alle 11:20 :

    Non si capisce quello che possiamo fare ma si capisce quello che non possiamo più fare: le processioni. E non si è ancora capito bene bene il perché. Rispondi a Stefano B.

    anacleto ha scritto il 29 settembre 2021 alle 11:33 :

    forse perchè le autorità religiose non intendono assumersi la responsabilità morale di eventuali altri contagi ... quando si dice la Chiesa coraggiosa ... Rispondi a anacleto

    Franco ha scritto il 29 settembre 2021 alle 17:41 :

    Semmai spetta ai virologi o al CTS dare indicazioni epidemiologiche non certo si Vescovi. E infatti ora riaprono gli stadi visto che all'aperto i contagi risultano pari a zero virgola. Rispondi a Franco

    Ciccio Kim ha scritto il 30 settembre 2021 alle 06:23 :

    Ideona: facciamo le processioni allo stadio!

  • Franco ha scritto il 29 settembre 2021 alle 10:55 :

    Contagi all'aperto? Gli studi epidemiologici dicono uguali a zero. Infatti riaprono gli stadi. Rispondi a Franco