​La protesta - che potrebbe proseguire ad oltranza - riguarda in particolare le scuole superiori di Corato, Ruvo di Puglia e Terlizzi

Doppi turni alle superiori, studenti ancora in agitazione: al via nuovi scioperi

Molti studenti non sono entrati in classe già questa mattina, mentre altri aderiranno allo stato di agitazione a partire da lunedì

Cronaca
Ruvo di Puglia sabato 09 ottobre 2021
di La Redazione
Studenti in piazza contro il doppio turno. A Bari anche i ragazzi delle superiori coratine
Studenti in piazza contro il doppio turno. A Bari anche i ragazzi delle superiori coratine © CoratoLive.it

Il maltempo non ferma la protesta. È ripreso lo stato di agitazione degli studenti delle scuole superiori dell'area metropolitana che continuano a dire "no" ai doppi turni. Sin dall'inizio dell'anno scolastico, lo ricordiamo, la prefetta di Bari, Antonella Bellomo, ha disposto lo scaglionamento degli ingressi negli istituti con due turni: uno alle 8, nel quale entra in classe il 75% degli studenti, e uno alle 9.40 per il restante 25%. Tutto per evitare assembramenti sui mezzi di trasporto. 

La protesta - che potrebbe proseguire a oltranza - riguarda in particolare le scuole superiori di Corato, Ruvo di Puglia e Terlizzi. Molti studenti non sono entrati in classe già questa mattina - tra cui ragazzi del liceo classico e scienze umane Oriani, del professionale e alberghiero Tandoi, dell'Itet Tannoia di Corato e Ruvo, del liceo scientifico e linguistico Tedone di Ruvo e del polo liceale Sylos-Fiore di Terlizzi - mentre altri aderiranno allo stato di agitazione a partire da lunedì prossimo. «Protestiamo contro i doppi turni e contro tutte le conseguenze che ne derivano, dagli orari impossibili alla situazione dei trasporti» ha ribadito la rappresentante d'istituto dell'Oriani, Maria Giulia Quinto.

Nei giorni scorsi molto studenti, tra cui ruvesi pendolari, hanno preso parte alla manifestazione organizzata a Bari da tutte le scuole superiori dell'area metropolitana proprio per protestare contro i doppi turni. In seguito è stato convocato anche un tavolo tecnico in Prefettura, ma la riunione è stata interlocutoria e non fatto emergere soluzioni condivise. Dal canto loro, i dirigenti scolastici si sono sempre mostrati contrari a questa misura e continuano a chiedere una deroga alla decisione della Prefettura, in modo da calibrare gli ingressi in classe in base alle effettive esigenze degli istituti.

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I commenti degli utenti
  • Prisco Rosanna ha scritto il 10 ottobre 2021 alle 15:35 :

    La scuola ormai è diventata una cosa per i nostri politici che non ha più molta importanza ... quindi mi chiedo a che serve fare scuola dell' obbligo se poi l'obbligo di frequentarla nn c'è? Rispondi a Prisco Rosanna

  • Antonio Testini ha scritto il 09 ottobre 2021 alle 10:33 :

    ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA L’aula vuota. Come l’Italia ha distrutto la sua scuola Ed. Marsilio Da non perdere. Auguri soprattutto ai nostri ragazzi. Rispondi a Antonio Testini

    Maria P. ha scritto il 09 ottobre 2021 alle 17:02 :

    Veramente in Puglia la nostra scuola non l'ha distrutta l'Italia ma il presidente Emiliano che si è incaponito oltre il lecito sulla didattica a distanza. Rispondi a Maria P.