Il lutto

Morto don Vincenzo Pellicani

​Il prossimo 29 luglio avrebbe compiuto 93 anni. Era stato ordinato presbitero il 10 luglio del 1949. I funerali si terranno domani alle 16.30 a San Domenico e saranno celebrati dal vescovo Cornacchia​​

Cronaca
Ruvo di Puglia martedì 11 giugno 2019
di La Redazione
Don Vincenzo Pellicani
Don Vincenzo Pellicani © Diocesi di Molfetta

È morto il sacerdote ruvese don Vincenzo Pellicani. I funerali, inizialmente in programma questo pomeriggio, si terranno invece domani alle 16.30 nella parrocchia di San Domenico, dove si trova il feretro, e saranno celebrati dal vescovo monsignor Domenico Cornacchia.

La decisione è stata presa per consentire a più persone di omaggiare la cara memoria di don Vincenzo. Stasera, alle 20.30, avrà luogo una veglia di preghiera, sempre nella chiesa di san Domenico.

Il prossimo 29 luglio avrebbe compiuto 93 anni. Era stato ordinato presbitero il 10 luglio del 1949. Cappellano di Sua Santità, ha ricoperto numerosi incarichi pastorali: da Rettore del Seminario diocesano di Bitonto a viceparroco di San Domenico, sotto il parrocato del suo indimenticato padre e maestro don Ciccio Lorusso. Assistente di Azione Cattolica dagli anni ’50 in poi, docente di Religione nelle scuole medie; il suo più intenso ministero è stato il lungo parrocato a San Giacomo, avviando poi la nuova sede parrocchiale presso il santuario della Madonna delle Grazie; successivamente a Santa Lucia e, negli ultimi anni, collaboratore a San Domenico e rettore della Chiesa San Giacomo – Centro di adorazione eucaristica.

Per molti anni ha accompagnato i ragazzi della Comunità Casa, recandosi settimanalmente per i colloqui. Era «un sacerdote buono, umile, discreto, di grande riservatezza e profondo equilibrio - come si legge sul sito della Diocesi di Molfetta -. Padre spirituale di più generazioni, nelle quali ha lasciato il segno indelebile di una fede genuina, libera da filtri e sovrastrutture. La sua vita e il suo lungo e generoso ministero hanno segnato un pezzo di storia della città e della Diocesi».

Lascia il tuo commento
commenti