Il processo

Venne accusato di violenza sessuale; assolto pensionato ruvese

​I fatti risalgono all'ottobre del 2016, quando l'uomo, oggi settantenne, avrebbe avvicinato una ragazzina, all'epoca 16enne, nei pressi di un locale frequentato da giovanissimi​. Lo scorso 21 gennaio la sentenza

Cronaca
Ruvo di Puglia lunedì 04 febbraio 2019
di La Redazione
Tribunale di Trani
Tribunale di Trani © n.c.

Assolto dall’accusa di violenza sessuale commessa ai danni di una ragazza minorenne: è questo l’esito del procedimento penale conclusosi lunedì 21 gennaio scorso dinanzi al Tribunale Collegiale di Trani, presidente la dottoressa Chiddo, ai danni di un pensionato di 70 anni, residente a Ruvo di Puglia, difeso di fiducia dall’avvocato molfettese Maurizio Masellis al termine di un dibattimento difficile e complesso per la delicatezza dei reati oggetto di contestazione e soprattutto per la minore età della persona offesa.

La vicenda processuale ha inizio con grande clamore mediatico nell’ottobre 2016, allorquando, secondo il racconto della stessa minorenne, il pensionato avrebbe avvicinato la ragazzina, all'epoca dei fatti 16enne, nei pressi di un locale frequentato da giovanissimi. Con il pretesto di consolarla perché turbata a causa di un litigio con il fidanzatino, avrebbe compiuto una serie di atteggiamenti fortemente equivocabili, passando da piccole carezze sul volto ad apprezzamenti diretti, fino, contro la volontà della stessa, a infilarle una mano all’interno della camicetta, palpandola.

Dopo il racconto della ragazzina il pensionato, incensurato e persona scevra da altre vicende giudiziarie, venne tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare e collocato agli arresti domiciliari. Già nel corso dell’interrogatorio di garanzia, l'uomo aveva respinto categoricamente l’accusa di violenza sessuale, specificando che i fatti narrati dalla ragazzina non erano corrispondenti a verità; ma nonostante tali dichiarazioni, le stesse non furono sufficienti ad evitargli il processo. Processo la cui istruttoria complessa avrebbe fatto emergere l’infondatezza delle accuse: in particolare, una serie di incongruenze e soprattutto i riscontri che la difesa ha portato nel corso del procedimento di primo grado.

Lo scorso 21 gennaio, allora, la sentenza: il fatto non costituisce reato, assolto dalle accuse.

Lascia il tuo commento
commenti