La polemica

Manifesti pubblicitari sessisti, il Sindaco ordina di rimuoverli

​I 6x3 apparsi in via Pertini e piazza Libertà sono lesivi della dignità delle donne e indecorosi per la città​. ​Vanno tolti entro le 20 di questa sera per evitare le sanzioni previste dal codice penale​

Cronaca
Ruvo di Puglia martedì 05 febbraio 2019
di Elena Albanese
Il manifesto sessista
Il manifesto sessista © Facebook

La foto circola in rete insistentemente da questa mattina. Un manifesto pubblicitario di dimensioni 6x3, di un noto negozio di elettrodomestici cittadino, che propone per l'imminente 14 febbraio "A San Valentino mettila a 90°". Nell'immagine una lavatrice, ma il doppio senso non è particolarmente velato. «Delicatissimi proprio», per dirla con Inchiostro di Puglia.

L'immagine si è guadagnata numerosi articoli giornalistici (forse più di quanti ne meritasse), una citazione sulla pagina Facebook Commenti memorabili 2.0, valanghe di condivisioni tra l'indignato e l'ironico, commenti e comunicati stampa di associazioni e partiti politici. Insomma, la discutibile azione di marketing di bassa lega, tra l'altro a quanto pare neanche originale, ha raggiunto in pieno il suo scopo: "L'importante è che se ne parli". Per questo abbiamo deciso scientemente di non occuparcene, evitando anche di pubblicare la foto per intero, perché - in ogni caso - saremmo stati al gioco. E no, non ci volevamo stare.

Ne parliamo adesso che la cosa ha un risvolto ufficiale: un'ordinanza sindacale di rimozione. L'ha emessa in queste ore il primo cittadino Pasquale Chieco, intimando alla ditta proprietaria degli impianti pubblicitari di via Pertini e piazza Libertà e alla ditta responsabile del messaggio pubblicitario di togliere entro le 20 di questa sera i cartelloni ritenuti lesivi della dignità delle donne e indecorosi per la città.

L'ordinanza, che riprende il "Divieto di esposizione al pubblico di manifesti, locandine e materiale in genere a contenuto osceno a salvaguardia della pubblica decenza e del decoro urbano", fa riferimento anche alla "Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza", che contiene il divieto di divulgazione di immagini offensive del pudore o della pubblica decenza e attribuisce all'autorità locale di pubblica sicurezza il potere di sequestro, oltre che alle "Disposizioni concernenti l'affissione e l'esposizione al pubblico di manifesti, immagini, oggetti contrari al pudore o alla decenza", che punisce chiunque fabbrica, introduce, affigge o espone in luogo pubblico immagini destinate alla pubblicità che offendono il pudore o la pubblica decenza, considerati secondo la particolare sensibilità dei minorenni e le esigenze della loro tutela morale, consentendone il sequestro a opera dell'Autorità giudiziaria previa denuncia al Procuratore della Repubblica territorialmente competente.

La mancata rimozione comporterà, oltre al sequestro degli impianti, anche le sanzioni previste dal codice penale.


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I commenti degli utenti
  • Pina Iannone ha scritto il 06 febbraio 2019 alle 09:48 :

    Complimenti a tutta l'amministrazione per questa lodevole iniziativa. Probabilmente lo hanno trovato ironico e divertente "i compagni di clava" di questo negozietto che dovrebbe vendere prodotti tecnologici, di avanguardia e invece, con questa pubblicità, ci riporta al medioevo. Una cittadina come Ruvo di Puglia, che si è distinta per tante belle iniziative culturali, non poteva tollerare un manifesto così lesivo della dignità della donna. Bravissimi, continuate così. Rispondi a Pina Iannone

    Raffaele Franco ha scritto il 06 febbraio 2019 alle 13:47 :

    Pina, concordo pienamente con lei Rispondi a Raffaele Franco

    Rino Stasi ha scritto il 06 febbraio 2019 alle 10:33 :

    Mi permetta di dissentire in toto dalla Sua esternazione. Probabilmente Lei vive e vede quello che 20.000 e passa persone non vivono e non vedono. Mi chiedo, inoltre, di cosa dovremmo complimentarci con l'amministrazione tutta. Dove vede o ha visto tutte queste iniziative culturali (forse, confonde, giostrine, luci appese e spesso non accese, con iniziative culturali?) Si pensi alle cose serie e comuni (mi ripeto: il manto stradale, la vergogna delle strisce blu, con la scusa di decongestionare il centro storico, e quant'altro), non ad uno stupido cartellone pubblicitario. Rino Stasi (compagno di clava) Rispondi a Rino Stasi

    Pina Iannone ha scritto il 08 febbraio 2019 alle 20:37 :

    Da bravo "compagno di clava" del "signor" ( si fa per dire ) Zella, non mi riesce difficile comprendere che per lei fare due cose insieme sia inconcepibile. Non vedo come l'essersi interessati di un fatto per me ( e per tante donne e uomini più evoluti del caprone, re dei lavaggi a 90 ° ) abbia distratto così tanto l'amministrazione da portare il comune sull'orlo del disastro. Certo, la dignità di una donna non vale quanto una buca sul manto stradale, fatto di un'importanza così straordinaria da richiedere la concentrazione e l'impiego di tutti i neuroni degli amministratori. Stia tranquillo, non sono tutti come lei, c'è chi ne ha più di due ( di neuroni ). Rispondi a Pina Iannone

  • Rino Stasi ha scritto il 06 febbraio 2019 alle 07:37 :

    Se il "primo cittadino" ed i suoi coriferi, avessero tanta solerzia nel dare decoro alla città, come sono interessati a queste stupidate........... (e, badate bene, io li ho votati) Mi sono vergognato a portare in giro dei colleghi, e farli transitare sul tratto dell'Estramurale tra il Cimitero e la strada per Corato (quella sorta di sparti corsie, è da cinquecentesimo mondo), e non parliamo del manto stradale (quello è di un mondo che non esiste, invece). Però, abbiamo le strisce blu!!!!! Ma un ironico cartellone, suscita risentimento ed è ritenuto sessista, e subito si interviene!!!!! E' proprio il politico e la politica, in Italia, che non funzionano. Unico scopo non è la cosa comune, ma esclusivamente, il proprio interesse. Rispondi a Rino Stasi

    felice scarongella ha scritto il 09 febbraio 2019 alle 08:31 :

    Bravo Rino Stasi tutto vero quello che dici non vedo proprio dove ci sono queste iniziative avete fatto morire il centro storico e state a pensate al tabellone offensivo ma pensassero ad altre cose come sistemare le strade del paese che fa schifo. Rispondi a felice scarongella

  • DOMENICO ELICIO ha scritto il 05 febbraio 2019 alle 23:08 :

    Ecco perché Ruvo continua e continuerà ad essere retrograda e bigotta ancora per anni e anni. L’Amministrazione ha 1000 problemi da risolvere subito altro che cartelloni pubblicitari. Provveda a bitumare l’extramurale Pertini e a sistemare la segnaletica sulle “rotonde” che non si capisce chi ha diritto di precedenza! Vergogna! Rispondi a DOMENICO ELICIO

    Raffaele Franco ha scritto il 06 febbraio 2019 alle 13:45 :

    Se non capisce quali sono le precedenze in prossimità delle rotonde significa che deve tornare a scuola guida Rispondi a Raffaele Franco

  • anacleto berardi ha scritto il 05 febbraio 2019 alle 21:20 :

    la pruderie c'est la pruderie... Rispondi a anacleto berardi