Il fatto

Caccia illegale nel Parco, denunciati in tre. Sequestrati fucili e munizioni

Sono stati sorpresi dai carabinieri forestali della stazione di Ruvo mentre allestivano una postazione di caccia per l’abbattimento di cinghiali ai margini del bosco “Cortogigli”

Cronaca
Ruvo di Puglia giovedì 14 febbraio 2019
di La Redazione
Caccia illegale nel Parco, denunciati in tre. Sequestrati fucili e munizioni
Caccia illegale nel Parco, denunciati in tre. Sequestrati fucili e munizioni © Carabinieri Forestali

Tre persone residenti a Sammichele di Bari sono state sorprese dai carabinieri forestali della stazione Parco di Ruvo di Puglia mentre allestivano una postazione di caccia per l’abbattimento di cinghiali ai margini del bosco “Cortogigli”, all’interno del Parco nazionale dell’Alta Murgia.

I tre avevano “pasturato” un’area ben precisa e con caratteristiche idonee ad attirare la fauna. Le pasture consistono nel disperdere sul terreno alcuni alimenti (mandorle, legumi, patate) di cui vanno ghiotti i cinghiali, in modo che, quando gli animali si fermano per mangiare, risulti più facile abbatterli.

Tale attività “prodomica” all’abbattimento è considerata dalla normativa di settore chiaro “esercizio venatorio”, oltre ad essere vietata dalle disposizioni per il contenimento della diffusione del cinghiale.

Pertanto, individuate le pasture, i militari hanno atteso l’arrivo dei tre uomini, bloccandoli, procedendo all’identificazione e ponendo sotto sequestro preventivo i tre fucili da caccia e le relative munizioni in loro possesso.

Durante le attività di monitoraggio a distanza della postazione, i militari hanno anche accertato che l’area pasturata era controllata da una foto-trappola - strumento di videoripresa utilizzata comunemente per osservare a fini scientifici la fauna selvatica - di proprietà dell’Ente Parco, che era stata in precedenza rubata da un’altra postazione. Uno dei tre uomini, ben conoscendone il funzionamento, si era infatti avvicinato alla foto-trappola disattivandola e recuperando la memoria interna, poi consegnata ai militari operanti.

Per questo, oltre al reato di esercizio venatorio in area protetta, i tre sono stati denunciati in concorso tra loro anche per il reato di ricettazione.

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