Sabato notte

Vandalizzata la sede di Rifondazione comunista

La denuncia: «Una consuetudine che va avanti dal luglio 2017, però ci sembra sia stato alzato il tiro​»​. ​Stavolta è stata bruciata la bacheca dell'ingresso. La solidarietà del Sindaco: «Brutto clima»

Cronaca
Ruvo di Puglia martedì 26 marzo 2019
di La Redazione
Vandalizzata la sede di Rifondazione comunista
Vandalizzata la sede di Rifondazione comunista © Rifondazione comunista Ruvo

«Sabato notte, per l’ennesima volta, la sede del nostro circolo è stata oggetto di atti vandalici». A denunciarlo è il segretario cittadino di Rifondazione comunista Pierdomenico Di Terlizzi. «Una consuetudine che va avanti dal luglio 2017 - prosegue -, mese in cui è stata aperta la nuova sezione di via Cattedrale. Le nostre settimane sono cadenzate da continui atti vandalici: furti delle bandiere poste sul balcone, cassetta della posta sfondata e messa fuori uso, calci alla porta, e qualsiasi manifesto o locandina affissi all’esterno che vengono puntualmente strappati via.

Nonostante ciò, non ci siamo mai fatti prendere dal vittimismo. Questa volta però ci sembra sia stato alzato il tiro: tra sabato e domenica, ignoti hanno dato fuoco alla bacheca posta sulla porta principale del circolo. Riteniamo quindi opportuno denunciare pubblicamente quanto accaduto perché, più che un banali atti vandalici, questi gesti sembrano assumere sempre più caratteri intimidatori. Dell’accaduto sarà esposta denuncia anche ai carabinieri.

A maggior ragione continueremo nel nostro impegno politico a difesa degli ultimi, in prima fila contro chi tutela i propri interessi e contro il razzismo e il nuovo fascismo al governo del Paese. Possono intimidirci, minacciarci, ma fino a quando gli attacchi saranno di questa portata lavoreremo per pulire e rimettere tutto in ordine di volta in volta, nella speranza che non accada di peggio o si passi sul personale.

Chi non ha idee da difendere ha solo fiammiferi da usare», conclude la nota.

Vicinanza è stata espressa dal sindaco Pasquale Chieco, che si è recato personalmente sul posto. «Ho voluto portare la solidarietà dell'Amministrazione comunale a tutti gli iscritti di Rifondazione, la cui sede è stata oggetto nelle scorse ore dell’ennesimo un atto vandalico, vigliacco e odioso. C'è un brutto clima - ha scritto il Primo cittadino sulla sua pagina Facebook -: non c'è più la capacità di confrontarsi in modo civile, la piazza virtuale ha polarizzato e inasprito il confronto, chi la pensa in modo non omologato e difende i valori della solidarietà è dileggiato (buonista) e finanche oggetto di offese violente.

Personalmente sento sempre più la necessità di luoghi di confronto e di discussione che, pur nella diversità delle opinioni e delle idee, possano aiutare la comunità a riconoscersi nel metodo del rispetto reciproco, ad attuare quella convivialità delle differenze che un rivoluzionario gentile ci ha indicato come obiettivo costitutivo del nostro vivere in pace.

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