Il caso estivo

Cittadino sanzionato per aver ripulito aiuole, le precisazioni del Comandante Salvatore Berardi

«Gli agenti di Polizia Locale accertavano che gran parte della carreggiata di via dell’Andro era interessata da consistenti cumuli di rifiuti di varia natura (tra quali anche frammenti di vetro), fonte di potenziale pericolo»

Cronaca
Ruvo di Puglia giovedì 22 agosto 2019
di Veronique Fracchiolla
Via dell'Andro
Via dell'Andro © Nc

Ha stupito l'opinione pubblica la notizia che Francesco Nicola Tesoro sia stato sanzionato con un'ammenda dalla Polizia Municipale per aver ripulito dai rifiuti le aiuole comunali in via Renato dell'Andro, nella periferia ruvese. Per questo abbiamo contattato il Comandante della Polizia Municipale, Salvatore Berardi, per avere un quadro generale di questo piccolo caso estivo.

«L’intervento di personale di Polizia Locale il 16 agosto scorso, in via Dell’Andro, è conseguito a diverse segnalazioni telefoniche, inoltrate da alcuni cittadini alla centrale operativa del Comando, che evidenziavano l’impraticabilità e la situazione di pericolo nel percorrere la carreggiata stradale della detta via», spiega Berardi. Intervenuti prontamente, gli agenti di Polizia Municipale «accertavano che effettivamente gran parte della carreggiata di via dell’Andro (all’altezza del civico 9) era interessata da consistenti cumuli di rifiuti di varia natura (tra i quali anche frammenti di vetro), la cui presenza era altresì potenziale fonte di pericolo per la circolazione stradale. Sul posto si identificava l’autore del fatto il quale dichiarava che stava eseguendo opere di pulizia di porzioni di suoli limitrofi (non di sua proprietà) stante l’inerzia dell’azienda che si occupa dell’igiene urbana. Se da un lato appare meritevole l’opera del cittadino che, motu proprio, si è adoperato per interventi di pulizia ai quali non vi era tenuto, sicuramente censurabili invero appaiono le modalità di esecuzione: infatti agli occhi di chi ha eseguito l’accertamento, la situazione è subito apparsa come un tentativo provocatorio per evidenziare l’inerzia di chi era tenuto ad intervenire, nonostante le (dichiarate!) segnalazioni inoltrate all’azienda appaltatrice dei servizi di igiene urbana (Asipu, ndr)», puntualizza Berardi.

«Al di là di tutto - prosegue il Comandante - la condotta posta in essere va a incidere sul bene giuridico primario tutelato dall’impianto normativo del Codice stradale che è la sicurezza stradale, per la qual cosa è subito apparsa intollerabile la condotta posta in essere. Ne è conseguita, quindi, la relativa contestazione della norma violata».

I rifiuti sono stati successivamente prelevati dagli operatori dell'Asipu, intervenuta a seguito di segnalazione degli agenti di Polizia Municipale, spiega Berardi. Il comandante, poi, fa una riflessione: «Sull’accaduto si ritiene fermamente che il comportamento degli operatori di Polizia Locale sia solo da elogiare (sia per la tempestività dell’intervento, sia per la soluzione della problematica con il ripristino della normale circolazione stradale), soprattutto se si considerano i potenziali risvolti in termini di rischi per l’utenza stradale che il perdurare della situazione avrebbe potuto generare». E conclude: «A tale riguardo si rammenta che tutti i cittadini sono titolari di interessi legittimi a godere del bene “strada” nelle migliori condizioni di sicurezza e che pertanto una corretta operatività della Polizia Locale in quest’ambito ha una ricaduta generale e diffusa».

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I commenti degli utenti
  • ROSA CANTATORE ha scritto il 04 settembre 2019 alle 09:29 :

    DOTT. BERARDI, è NECESSARIO CHE SI MUOVE UN CITTADINO, PER FARSI' CHE SI MUOVE GLI ORGANI COMPETENTI' E NON'OSTANTE TUTTO LI MULTATE FATEVI UN ESAME DI COSIENZA COMPLIMENTI... Rispondi a ROSA CANTATORE

  • Reb ha scritto il 23 agosto 2019 alle 06:21 :

    Nella tutela dell'interesse legittimo a godere del bene “strada” nelle migliori condizioni di sicurezza possibili, mettiamoci anche la geniale trovata di incastonare due parcheggi (a striscia blu, ovviamente) nel già risicato corridoio creato con la rotatoria di piazza Bovio, di fronte al negozio di ortofrutta. Rispondi a Reb

  • Pippo ha scritto il 22 agosto 2019 alle 22:52 :

    Si poteva risolvere il caso con un richiamo e invece si ricorre a codice della stada sicc........ Rispondi a Pippo

  • Rino Stasi ha scritto il 22 agosto 2019 alle 16:20 :

    Comandante, è lodevole il suo "averci messo la penna", ma arrampicarsi sugli specchi è uno sport che non le si addice Rispondi a Rino Stasi

    Maria Armenise ha scritto il 26 agosto 2019 alle 12:26 :

    Se non si fosse mosso quel poveraccio che ha preso la multa nessuno avrebbe fatto niente e la strada sarebbe rimasta sporca. In Italia le cose vanno al contrario invece di premiare chi pulisce e multare chi sporca si puniscono i primi Rispondi a Maria Armenise

  • tony ha scritto il 22 agosto 2019 alle 13:35 :

    A proposito delle belle parole.. "il bene giuridico primario tutelato dall’impianto normativo del Codice stradale ...&.. tutti i cittadini sono titolari di interessi legittimi a godere del bene “strada” nelle migliori condizioni di sicurezza".... E' stata segnalata al Suo ufficio anche la terribile condizione stradale su Via Corato, dopo il semaforo, allorquando entrando a Ruvo si vuole girare a sx per Via S. Pertini, si è costretti ad evitare gli automezzi che, appena scatta il verde, inopportunamente transitano a centro strada (corsia opposta al loro senso di marcia e incuranti delle vetture che si incanalano a sinistra), per evitare i crateri ormai esistenti da tempo. Tanto per parlare di sicurezza dei cittadini.. :(((((( Rispondi a tony

  • anacleto berardi ha scritto il 22 agosto 2019 alle 12:03 :

    si sarebbe potuto risolvere tutto, rapidamente, semplicemente chiamando l'asipu e sollecitando l'intervento di una squadra a ripulire il tutto. senza ulteriori scritti, controscritti, memorie e casini vari. tutto in un secondo. ma ci piace la polemica sterile e nonfattuale. certo che il cittadino tesoro ha messo in atto una provocazione, alla quale un amministrazione oculata e scaltra avrebbe semplicemente dovuto rispondere inviando una squadra di pulitori. tutti avrebbero salvato la faccia, il sito ripulito e tutti contentissimi... invece no. chissà perchè. Rispondi a anacleto berardi