Il fatto

7 giorni in una bottiglia, il gatto Miky in osservazione

Liberato grazie alla sinergia di volontarie Enpa, cittadini, Vigili del Fuoco e Vigili Urbani. I volontari: «Rispettiamo l’ambiente e salveremo la vita anche a tanti animali innocenti»

Cronaca
Ruvo di Puglia domenica 19 gennaio 2020
di Veronique Fracchiolla
7 giorni in una bottiglia, il gatto Miky in osservazione
7 giorni in una bottiglia, il gatto Miky in osservazione © Enpa Ruvo di Puglia

Miky è un bel gatto dal pelo fulvo e bianco. È un gatto “comunale”, un gatto della collettività, che si nutre di quello che qualcuno gli lascia oppure di quello che riesce a trovare o a cacciare.

E sarà stata la fame o la curiosità a indurlo, sette giorni fa, a infilare il capo in una bottiglia di plastica tagliata a metà, abbandonata in un terreno, recintato, di proprietà privata. Ma non è riuscito a liberarsi. Qualcuno nota tutto e fa una segnalazione ai volontari della sezione ruvese dell’Enpa, l’ente che si dedica alla protezione degli animali.

I volontari raccontano quanto accaduto:

«Circa una settimana fa, questo gatto viene segnalato con la testa nella bottiglia. Tentativi di cattura, sette Vigili del Fuoco, fughe». Passa qualche giorno, si diffonde la voce che Miky sia riuscito a liberarsi, ma le volontarie constatano che la situazione è immutata. E decidono il da farsi.

«È stato necessario muoversi su muri, alti due metri, pieni di cocci di vetro. Sono stati allertati i Vigili Urbani e tra cittadini collaborativi e altri che insultavano, tre volontarie, Annamaria, Maria e Rossella con Alessandra e due ragazzi che abitano nei dintorni, Annarita e Alfonso, hanno cercato di individuare il gatto e di salvarlo.

Intanto è stato chiamato un catturatore da Bari che, giunto sul posto, ha preso Miky individuato da Alfonso.

Intanto, le volontarie ringraziano chi le ha aiutate:

«Grazie ai cittadini collaborativi che hanno aiutato a cercarlo e a setacciare la zona. Grazie a chi ci ha prestato scale, coperte, disinfettante per medicarci visto che ci siamo ferite. Grazie anche ai vigili che sono riusciti a contattare il padrone dello stabile e a farlo veinre sul posto». Ringraziano anche chi le ha insultate e offese: loro sono orgogliose di aver salvato una creaturina.

Miky è ora in clinica. Disidratato, pesa 2,5 chilogrammi perché non ha mangiato e bevuto. È stato tosato perché si era formata una concrezione di sporcizia e umidità. Ha edemi nella zona dove era poggiata la bottiglia. Ha una ferita alla bocca in corrispondenza dei canini perché, non riuscendo ad aprire la bocca, il dente gli ha tagliato il labbro. Nelle orecchie, per molto tempo in posizione innaturale, riscontrata infezione batterica. Miky è sotto stretta osservazione per 48 ore.

Una riflessione fanno i volontari dell’Enpa: «La crescita delle città sta limitando drasticamente gli spazi verdi per gli animali, la nostra grande sporcizia sta inquinando anche quel piccolissimo spazio che gli abbiamo destinato. Vi chiediamo due minuti di riflessione. Limitiamo la sporcizia, rispettiamo l’ambiente e salveremo la vita anche a tanti animali innocenti».
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I commenti degli utenti
  • G.pp ha scritto il 15 febbraio 2020 alle 05:48 :

    Bravissime ci vuole coraggio e molta volontà per quello che fate e farete per gli amici a 4 zampe ,non vi fermate,ok. Rispondi a G.pp

  • GIANNNI ha scritto il 21 gennaio 2020 alle 12:47 :

    OTTIMO LAVORO ED OTTIMA ASSOCIAZIONE. BRAVEA TUTTE COLORONO CHE VI COLLABORANO. E SALUTI DA SIMBA Rispondi a GIANNNI