Disservizi

Donare sangue tra caldo e scarsa pulizia: la denuncia del dottor Luciano Lorusso

​In una lettera ai vertici regionali e locali della Sanità, il presidente dell’Avis critica le condizioni in cui si trovano gli ambienti dedicati

Cronaca
Ruvo di Puglia lunedì 29 giugno 2020
di La Redazione
L'ex Ospedale di Ruvo
L'ex Ospedale di Ruvo © n.c.

Il dottor Luciano Lorusso, presidente dell’Avis Ruvo, denuncia le condizioni critiche in cui si trovano i donatori di sangue nel momento in cui adempiono alla loro missione, nel presidio territoriale ospedaliero di Ruvo di Puglia.

Lo fa in una lettera diretta al direttore generale Asl Bari, Antonio Sanguedolce, al governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, e ad altri vertici sanitari.

«L’Associazione che mi onoro di presiedere da oltre quarant’anni è impegnata nella divulgazione della cultura della donazione del sangue e ogni anno contribuisce con oltre 1.500 unità raccolte al raggiungimento del fabbisogno regionale.

Rappresento, con questa mia, una situazione incresciosa, già segnalata lo scorso anno, che vede i donatori di Ruvo compiere il loro gesto d’amore in condizioni davvero vergognose per il malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione degli ambienti dedicati alla raccolta sangue, fra l’altro carenti anche da un punto di vista della pulizia. Nel corso dell’ultimo fine settimana, circa 80 donatori convocati per effettuare la loro donazione si sono trovati ad affrontare,negli ambienti dedicati, temperatureal limite della sopportabilità.

È naturale che se le condizioni dovessero persistere anche nei prossimi giorni, questa Associazione si vedrà purtroppo costretta a dissuadere i propri associati dal donare nell’ospedale cittadino».

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