Quinta edizione

La carica dei 100 e dei 100 e lode: Martina Tandoi

Maturità al Tedone, indirizzo linguistico e classe EsaBac. Ama leggere ma la sua più grande passione è viaggiare per il mondo. Spirito da globetrotter che si riflette nella scelta di studiare Lingue​

Cronaca
Ruvo di Puglia giovedì 23 luglio 2020
di La Redazione
Martina Tandoi
Martina Tandoi © Martina Tandoi

Secondo appuntamento con la quinta edizione de “La carica dei 100 e dei 100 e lode”, l’appuntamento con le narrazioni di chi ha conseguito la maturità col massimo dei voti.

Sono i racconti dei ragazzi ruvesi che hanno studiato a Ruvo di Puglia o nei paesi limitrofi e dei ragazzi di città a noi vicine che hanno studiato qui.

Questa è l’edizione del Covid-19 e i giovanissimi protagonisti sono entrati in una pagina della Storia: le loro sono narrazioni di impegno, sacrificio, sogni, speranze.

Martina Tandoi, di Corato, 100 e lode al Liceo linguistico “Orazio Tedone”. Come terza lingua, ha studiato tedesco ed essendo una classe EsaBac, ha studiato, nel triennio, storia in francese.

(L’EsaBac nasce dalla fusione tra l’esame di Stato italiano e il Baccalauréat francese, con cui si dà la possibilità ai liceali italiani e francesi di conseguire, in un unico esame, tanto il diploma italiano che quello francese con cui si potranno iscrivere alle Università italiane o francesi, ndr).

L’amore per le lingue straniere riflette la sua grande passione, viaggiare.

Una globetrotter che ama anche la lettura.

Gli esami
Di cosa hai parlato nella tua prova d’esame?

«Ho iniziato la mia prova d'esame esponendo l'elaborato in lingua inglese sul tema della solitudine e facendo riferimento a diversi autori della letteratura inglese del quinto anno. Successivamente, ho analizzato il brano di italiano, il Canto XV del Paradiso, tratto dalla Divina Commedia.

Lo spunto per i collegamenti interdisciplinari era una strofa in francese della poesia "L'albatros" di Charles Baudelaire. Inizialmente ho parlato della poesia e della condizione del poeta per Baudelaire, collegandomi alla condizione del poeta per Gabriele D'Annunzio a italiano. Partendo da quest'ultimo, ho poi parlato del superuomo di Nietzsche a filosofia e dell'Impresa di Fiume a storia. Avendo menzionato l'estetismo, ho parlato di Oscar Wilde a inglese e, infine, della tettonica delle placche a Scienze e della definizione di funzione, segno e simmetria a Matematica. Per quanto riguarda Esabac, ho parlato della guerra del Vietnam e successivamente ho analizzato un'immagine proposta dalla mia professoressa, che ritraeva l'ex presidente statunitense John F. Kennedy in procinto di tenere un discorso a Berlino Ovest, nel 1963. Infine, ho descritto alla commissione la mia esperienza di alternanza scuola-lavoro».

Chi ti ha accompagnato?

«All'esame mi hanno accompagnato le mie amiche e mio padre, e proprio quest'ultimo è stato anche il testimone durante la prova».

Come hai vissuto questo momento? In fondo, sei entrata nella storia con la Maturità 2020, al tempo del Covid-19.

«Ho vissuto questo periodo con molto stress e agitazione. La situazione era difficile e molto particolare, per ovvi motivi. Fino a qualche settimana prima, non avevamo idea di come si sarebbe svolto l'esame; erano mesi che non incontravamo i nostri insegnanti e che non mettevamo piede a scuola: dunque è stato tutto molto surreale».

Tra passato e futuro

Come hai vissuto la scuola nel tempo del Covid-19?

«Date le circostanze, ho vissuto questo mio ultimo anno molto male: mi mancava molto il contatto con gli insegnanti e con i miei compagni di classe e, rimanendo sempre a casa davanti a uno schermo, faticavo a trovare l'energia necessaria ad affrontare ogni giornata».

Cosa o chi ti mancherà di più della scuola superiore?

«La scuola superiore mi mancherà molto. Non c'è niente che mi mancherà in particolare; mi mancherà l'atmosfera che c'era al liceo e che all'università difficilmente si ritrova (o almeno così mi hanno detto). Ciò che mi mancherà è la scuola in sé, sia nei suoi aspetti più belli che brutti».

A quale facoltà ti sei iscritta?

«Mi sono iscritta alla Facoltà di Lingue e Culture straniere dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", dove studierò tedesco e inglese».

Cosa vorresti fare da grande?

«Non so ancora con precisione cosa vorrò fare da grande, ma il mio sogno più grande è quello di viaggiare costantemente e di esplorare ogni posto del mondo; per questo motivo spero di trovare un lavoro che mi permetta di fare questo e che non mi stabilisca in un solo luogo».

Il presente

Ti aspettavi questo risultato?

«Per quanto riguarda il risultato, sicuramente puntavo al massimo ma non sono mai stata sicura di ottenerlo. Per questa ragione, è stato abbastanza inaspettato ma ovviamente gratificante».

Come hai festeggiato quando l'hai saputo?

«Quando l'ho saputo sono andata a cena fuori con la mia famiglia che mi ha supportata tantissimo».


Dove andrai in vacanza e con chi?

«Quest'anno andrò in vacanza con mio fratello in Liguria. Resteremo quasi un mese per incontrare tutti i nostri parenti e stare con loro, dato che durante il periodo della quarantena non abbiamo potuto vederci. Sarà una buona occasione per recuperare il tempo perso».



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I commenti degli utenti
  • t.l. ha scritto il 24 luglio 2020 alle 06:12 :

    Ma se prendere 100 durante l'epidemia è stata la cosa più semplice del mondo perché andate celebrando questi "successi"? boh. non hanno nemmeno bocciato nessuno. Vabbè, se ne accorgerà una volta entrata all'università. Rispondi a t.l.

  • Giuseppina Rabbia ha scritto il 23 luglio 2020 alle 15:36 :

    Martina è la mia nipotina e sono super orgogliosa di lei Rispondi a Giuseppina Rabbia

  • Di Terlizzi Fabrizia ha scritto il 23 luglio 2020 alle 10:52 :

    Sei il mio grande ORGOGLIO ❤️ Rispondi a Di Terlizzi Fabrizia