Attivo da giugno scorso, in via Oberdan, alle spalle della chiesa di Santa Lucia

L'Emporio Solidale LegAmi e il grande cuore dei ruvesi

​Dal Giorno del Dono, il 4 ottobre, per una settimana, associazioni e condomini hanno fatto generose donazioni in beni di prima necessità e generi alimentari. Ana Nina Frunza Balan: «Segno di speranza»​​

Cronaca
Ruvo di Puglia sabato 17 ottobre 2020
di Veronique Fracchiolla
L'Emporio Solidale LegAmi e il grande cuore dei ruvesi
L'Emporio Solidale LegAmi e il grande cuore dei ruvesi © Emporio Solidale LegAmi

A supporto del welfare nella distribuzione di risorse economiche ed erogazione di servizi a chi è in difficoltà, condizione acuita nell’emergenza da Covid-19, si pone la rete del volontariato che aggrega associazioni del terzo settore e singoli.

È un sistema che connette persone che si pongono al servizio delle fasce più deboli della comunità, per non lasciarle indietro: e, in questi tempi complessi, il rischio che troppi non tengano il passo è alto. Per questo c’è bisogno di braccia forti, di mani che sostengano, di visi amici che supportino i più fragili.

Si organizzano eventi, quindi, che diventano una pacifica chiamata ad agire per il bene dell’altro, a cui si è connessi anche se non si conosce.

È accaduto lo scorso 4 ottobre, a San Francesco, nel Giorno del Dono.

In piazza Dante, i volontari dell’Emporio Solidale LegAmi, attivo in città da giugno scorso in via Oberdan 105, hanno allestito un gazebo informativo sotto il quale hanno illustrato agli interessati finalità del progetto e modalità per sostenerlo. Si va dalla donazione economica al sostegno a una famiglia, donando il controvalore di una spesa; si può donare il proprio tempo come volontario oppure si possono organizzare eventi che promuovano il progetto o raccolte alimentari.

E proprio il 4 ottobre è partita una colletta alimentare, durata una settimana: una raccolta generosa.

Orgogliosa dei risultati raggiunti è Ana Nina Frunza Balan, una dei coordinatori del progetto, che commenta: «Noi non ci attendevamo una risposta così forte: eravamo sì fiduciosi, ma la raccolta ha superato le nostre aspettative».

Vi hanno aderito non solo chi si è avvicinato al gazebo, ma anche rioni, condomini, singoli e associazioni locali.

Come l’Associazione Nazionale dei Bersaglieri, sezione di Ruvo di Puglia: «Nel condominio e nell'associazione – fanno sapere - è un rinnovarsi dell'altruismo vissuto come donazione e attenzione alle esigenze degli indigenti e di quanti , per pudore, non si esprimono. Per questo motivo ci affianchiamo alle realtà come "LegAmi" e alla Caritas parrocchiale».

Fa loro eco Cinzia Berardi, referente di un movimento spontaneo di quartiere che è partito da un condominio e ne ha coinvolti altri. Un’aggregazione nata nel tempo del lockdown, tra momenti di preghiera collettiva, tombolate di beneficenza, musica in filodiffusione.

«Noi abbiamo un gruppo WhatsApp del quartiere – racconta - . È bastato che io girassi la locandina dell’evento del 4 ottobre nel gruppo per dare il via a una gara di solidarietà. Lo abbiamo fatto con gioia e senza pensarci su due volte.

Avevamo già partecipato come quartiere alla precedente raccolta (alla fine di giugno, ndr). In quell'occasione raccogliemmo denaro che convertimmo in buoni spesa. È bello fare queste cose tutti insieme in armonia e mettendo da parti gli eventuali dissapori che possono esserci nei condomini per un bene più grande.

Se la fantasia ci detterà qualche evento a favore dell'Emporio - nei limiti delle restrizioni imposte a causa del Covid - lo faremo, altrimenti siamo disponibili ad accogliere le future iniziative perché la cosa che più ci piace di questa realtà è il fatto che lavora in rete con le parrocchie e le realtà benefiche cittadine».

Una rete, un tessuto che si crea giorno per giorno: simbolo di queste connessioni il logo – un cuore stilizzato rosso e giallo oro – su cui, nel Giorno del Dono, sono stati intrecciati fili di lana. La raffigurazione plastica dei legami che si creano nelle difficoltà.

«Il nostro intento – conclude Frunza Balan - è quello di far crescere l'Emporio, affinché diventi un luogo di condivisione e un punto di riferimento per il territorio attraverso azioni mirate, tese a combattere la povertà, le ingiustizie e l'intolleranza. Ora siamo all’inizio, ma l'entusiasmo e la collaborazione con tante associazioni ci fa pensare che siamo sulla buona strada».

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