Il biscegliese, classe 1982, ha vinto il secondo bando di Apulia Center for Art and Technology

“Debris/Detriti”, Sergio Racanati al lavoro a Ruvo di Puglia

​Scopo finale della sua opera sarà «attivare pratiche di ri-scoperta e ri-appropriazione del territorio, costruire un archivio della memoria culturale per rileggere criticamente il tempo presente​»

Cultura
Ruvo di Puglia mercoledì 17 luglio 2019
di La Redazione
Sergio Racanati al lavoro
Sergio Racanati al lavoro © Apulia Center for Art and Technology

Si sta svolgendo in queste prime settimane di luglio la seconda residenza d’artista promossa da Apulia Center for Art and Technology a Ruvo di Puglia. Il vincitore del bando, l’artista Sergio Racanati (Bisceglie, 1982) ha cominciato ad approcciarsi al contesto territoriale con “occhio etnografico” e una progettualità trasversale, aperta, corale.

Il progetto Debris/Detriti, che l’artista sta sviluppando per l’Apulia Center, costituisce una nuova tappa di un più ampio dispositivo metodologico, un format cross mediale che riflette essenzialmente sulla dimensione di Sud del mondo: esso si pone in relazione con gli individui, con l’ambiente dal quale nasce e nel quale si inserisce, in definitiva con il contesto, che può essere luogo fisico o luogo delle meta-narrazioni e della memoria collettiva.

Il progetto indaga spazio/tempo sociale, in cui l’arte dialoga con le comunità locali caratterizzate oggi da radicali e sempre più rapide trasformazioni – storiche, economiche, sociali – per capire quanto queste stiano ridefinendo le narrazioni dei territori.

Scopo finale, nelle parole di Racanati, «attivare pratiche di ri-scoperta e ri-appropriazione del territorio, costruire un archivio della memoria culturale per rileggere criticamente il tempo presente, e ri-considerare i Sud del mondo come motore di un possibile cambiamento delle sorti del villaggio globale, attraversato da forti lacerazioni, crisi sociali, politiche e ambientali».

La prima tappa del progetto è stata ospitata nel giugno 2018 da Spazio Y a Palermo, durante Manifesta 12. La seconda a Buenos Aires per il Premio Residenza Officina Italiana; BoCs Art a Cosenza ha visto nascere il suo ultimo capitolo e prossimamente il progetto sarà attivato presso la Fondazione SoutHeritage con sede a Matera. Il secondo capitolo filmico realizzato in Argentina sarà presentato alla Biennale di Curitiba 2019 in Brasile.

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