Religione, arte, tradizione

La “Madonna del Vento” nella chiesa del Carmine a Taranto

La statua della Desolata, venerata a San Domenico a cura della Confraternita della Purificazione di Maria Santissima Addolorata, in mostra a “Facies Passionis – Lacrime Mariane”, fino a domenica

Cultura
Ruvo di Puglia sabato 15 febbraio 2020
di Veronique Fracchiolla
La “Madonna del Vento” nella chiesa del Carmine a Taranto
La “Madonna del Vento” nella chiesa del Carmine a Taranto © Confraternita della Purificazione di Maria SS. Addolorata di Ruvo di Puglia

Silenziosi Stabat Mater risuonano nella chiesa del Carmine, a Taranto, dove, dallo scorso 12 febbraio e sino a domenica, è allestita la mostra “Lacrime Mariane”, nell’ambito della terza edizione consecutiva di “Facies Passionis”, l’esposizione di simulacri e rappresentazioni dei volti della Passione e della Settimana Santa, a cura dell’Arciconfraternita del Carmine di Taranto, della Diocesi di Taranto, col patrocinio del Comune di Taranto

Le lacrime sono quelle che sgorgano dai volti eterei, pallidi e delicati delle Addolorate, delle Madonne che stanno ai piedi della Croce o si ergono solitarie, col cuore trafitto dal pugnale, la spada “preconizzata” dal vecchio Simeone quando il piccolo Gesù è presentato al Tempio.

Nella chiesa del Carmine, sono dieci le statue dolenti, provenienti da altrettante chiese, comunità, Confraternite pugliesi, tra cui Bitonto, Valenzano, Canosa di Puglia. Tra queste,la statua della “Madonna della Passione”, chiamata dai ruvesi “Desolata”, il cui culto è curato dalla Confraternita della Purificazione di Maria Santissima Addolorata, nella chiesa di San Domenico a Ruvo di Puglia.

Il simulacro è stato allestito, con delicata e rispettosa cura, da una delegazione della Confraternita ruvese.

La “Desolata”, che parte dalla chiesa di San Domenico dal primo pomeriggio del Venerdì di Passione, precedente la Domenica delle Palme, è chiamata anche “Madonna del Vento”. A Lei, al vento che, quel giorno, - ha la parvenza di una leggenda ma è quello che accade veramente - soffia impetuoso e si carica del suo dolore, condividendolo con i ruvesi il poeta dialettale Pietro Stragapede ha dedicato l’intensa lirica “La Maduonne du Vinde”.

A Taranto, in questi giorni, oltre alla mostra, a ingresso gratuito e visitabile dalle 9 alle 22.00, si svolgono convegni dedicati alla storia delle Confraternite, dei culti delle Addolorate, con un focus sull’arte sacra e sulle tradizioni della Settimana Santa in Puglia. Un importante spazio è dato alle musiche tradizionali della Passione, alle marce funebri per banda, patrimonio prezioso del Sud. La banda...nelle processioni segue i simulacri con cui ha un legame indissolubileperché dà voce alla loro sofferenza.
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