Questa sera

Festival della Comunicazione, tavola rotonda sul giornalismo di oggi

Alle 19.30, in diretta sul sito e i social diocesani. Ospiti Giuseppe De Tomaso de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, Francesco Ognibene di “Avvenire” e don Antonio Rizzolo di “Famiglia Cristiana”

Cultura
Ruvo di Puglia venerdì 22 maggio 2020
di La Redazione
Giuseppe De Tomaso, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno
Giuseppe De Tomaso, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno © n.c.

Questa sera, alle 19.30, in diretta streaming sul sito e i canali Facebook e Youtube della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, sarà trasmessa la tavola rotonda “La vita si fa storia...Sui telai della comunicazione. Fare giornalismo oggi”.

Tra informazione e infodemia da social, il ruolo del giornalismo è chiamato a ripensarsi. In particolare, l’informazione della carta stampata affronta sfide importanti per riuscire ad entrare nella vita dei singoli e delle comunità. In un mondo di citizen journalist, di notizie false o notizie di parte, di calo delle vendite e limiti pubblicitari, la risposta ai problemi dei giornali è una sola: il giornalismo di qualità e di prossimità.

Reading dal messaggio del Papa a cura di Corrado La Grasta (Teatro dei Cipis)
Saluti di S.E. Mons. Domenico Cornacchia, Vescovo della Diocesi
Sara Allegretta, assessora alla Cultura del Comune di Molfetta

Alla tavola rotonda sul messaggio di Papa Francesco per la Giornata delle Comunicazioni sociali parteciperanno Giuseppe De Tomaso, direttore de “La Gazzetta del Mezzogiorno”; Francesco Ognibene, capo redattore del Desk Centrale di "Avvenire"; don Antonio Rizzolo, direttore di “Famiglia Cristiana”. Modera don Oronzo Marraffa, delegato per le Comunicazioni della Conferenza Episcopale Pugliese, vicepresidente della FISC (Federazione Settimanali Cattolici).

L'incontro è particolarmente rivolti agli operatori della Comunicazione.
Sarà possibile interloquire con gli ospiti attraverso i commenti sui social Facebook e Youtube (@diocesimolfetta).

«Spesso sui telai della comunicazione, anziché racconti costruttivi, che sono un collante dei legami sociali e del tessuto culturale, si producono storie distruttive e provocatorie, che logorano e spezzano i fili fragili della convivenza. Mettendo insieme informazioni non verificate, ripetendo discorsi banali e falsamente persuasivi, colpendo con proclami di odio, non si tesse la storia umana, ma si spoglia l’uomo di dignità» (dal messaggio del Papa per la 54^ giornata delle Comunicazioni che si celebra domenica 24 maggio).

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