Lo slogan del Partito è "Cambia verso"

Inaugurato il Comitato elettorale Pd a sostegno del sindaco Pasquale Chieco

Lo scorso giovedì, su corso Cavour. Hanno partecipato il segretario di circolo Cecalupo; l'onorevole Lacarra; il consigliere comunale Scardigno e il Sindaco

Politica
Ruvo di Puglia sabato 24 luglio 2021
di Veronique Fracchiolla
Inaugurato il comitato elettorale del Partito democratico a sostegno del sindaco Chieco
Inaugurato il comitato elettorale del Partito democratico a sostegno del sindaco Chieco © RuvoLive.it

Giovedì scorso è stato inaugurato il comitato elettorale del circolo ruvese del Partito Democratico che supporta la ricandidatura del sindaco Pasquale Chieco alle Amministrative 2021.

Sotto i tigli del civico 15 di corso Cavour, al cospetto dello slogan “Cambia verso” che campeggia sul limitare della soglia della sede, hanno parlato Ciccio Cecalupo, segretario del circolo ruvese Pd; il deputato Pd Marco Lacarra; Michele Scardigno, presidente del Consiglio comunale in quota Dem e il sindaco Chieco.

Dopo l’introduzione di Cecalupo che invita a frequentare il comitato quale luogo di scambio di idee – una settimana fa ha ospitato i membri dell’associazione Murgia Queer per parlare del ddl Zan – è la volta di Lacarra che traccia un quadro generale del Partito democratico a livello nazionale.

L’Onorevole, tra coloro che sono rimasti fedeli al Partito anche dopo la débâcle alle Politiche 2018, sottolinea sì la necessità che diventi legge il  Zan, baluardo nella lotta alle discriminazioni fondate sul sesso, sul genere e su identità di genere, ma al contempo reputa indispensabile anche organizzare incontri dedicati al Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza in cui si recuperi la centralità di Comuni e Regioni. Intanto, Lacarra riconferma l’appoggio dato cinque anni fa a Chieco che, secondo lui, sarà riconfermato e perché  si considera una suo portafortuna, sorride celiando, e perché con la Giunta di tecnici ha reso Ruvo di Puglia una città dinamica e viva per cui non è possibile disperdere i risultati di cinque anni di lavoro. Non solo: nei prossimi cinque anni si dovrà costruire una classe dirigente che raccolga l’eredità di Chieco, così come sta avvenendo a Bari, con il sindaco Antonio Decaro e come è avvenuto con Emiliano.  Lacarra è contento che in Consiglio regionale siedano giovani, siedano quarantenni che ricostruiranno il Partito democratico. Ed è a loro, anche a Ruvo di Puglia, è affidata, anche sotto la guida di chi ha più esperienza,  la rinascita del Partito.

La parola passa a Scardigno che narra il percorso del Partito democratico a Ruvo di Puglia da quando, in largo San Giovanni, la tensione intorno al Pug era palpabile, essendo anche l’unico argomento di discussione. Questo ha fatto male al Partito e alla città. Scardigno dichiara di volersi mettere, coi suoi sodali, a disposizione della città per ricevere anche contributi e confrontarsi. Quando si sono insediati, prosegue, la situazione era molto complessa e difficile e questo nonostante il sindaco Vito Ottombrini, predecessore di Chieco, avesse scongiurato il default. Tra l’altro lui è orgoglioso di aver collaborato con lo stesso Ottombrini che ha subito le stesse pressioni a cui è stata sottoposta l’attuale Amministrazione circa la sua stabilità. Ma ora, con il nuovo gruppo dirigente del Partito democratico, si ritorna a parlare di altri argomenti, di cultura, di attualità, si respira un’aria nuova. «Siamo il Centrosinistra di Ruvo e Ninni ne è espressione». Scardigno, pur ammettendo che nell’ambito del Partito ha aderito a una corrente contrapposta alla vecchia dirigenza, dichiara di essere sempre rimasto fedele al Partito democratico che si fonda sulla democrazia e, quindi, sul confronto.  Ringrazia gli attuali consiglieri comunali di maggioranza del Partito Democratico Giovanni Turturro, Mario Paparella e Angela Bruni e si augura di incontrare nuovamente e di ritrovare armonia di intenti con chi ha scelto di aderire ad altri percorsi».

Prende la parola il sindaco Pasquale Chieco che ricorda, tra i suoi comizi elettorali del 2016, quello dedicato alla questione delle cooperative  in cui avvertiva i soci di non seguire «le sirene» ma di seguire una via più difficile ma più giusta. Concorda sul fatto che nel Partito Democratico ruvese si respiri attualmente aria nuova: lui, sostenuto dai vertici provinciali e regionali di Partito, ha sempre cercato il dialogo, anche nella diversità di vedute.Si dichiara orgoglioso di avere tenuto diritta la barra sulla legalità: attualmente la sua preoccupazione è quella che i fondi del Pnnr possano confluire anche a Ruvo di Puglia. Per questo aderisce, insieme ad altri Sindaci, alla Rete Recovery Sud.  I prossimi cinque anni, se sarà riconfermato alla guida, saranno difficili ma lui ama le sfide ed è disponibile a formare quella che sarà la classe dirigente del Partito tra venti anni.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 25 luglio 2021 alle 21:55 :

    Murgia Queer? Dopo l'arcobaleno vogliono impossessarsi pure della parola Murgia? Rispondi a Franco

  • Tony ha scritto il 25 luglio 2021 alle 20:14 :

    Non si è mai visto, neanche a controllare quel poco asfalto appena disteso. Ora aspettano i cittadini lato primo prezzo e Via Pantano, le buone grazie. Per la segnaletica orizzontale....alle prossime candidature. Vogliamo parlare di allagamenti e drenaggi??? Roba da futuristi. Ma, chi paga sempre? I soliti ignari cittadini.... Rispondi a Tony

  • Rosanna Prisco ha scritto il 25 luglio 2021 alle 15:07 :

    Ma basta .... Rispondi a Rosanna Prisco

  • Maria P. ha scritto il 24 luglio 2021 alle 18:50 :

    Quando ci spiegheranno bene cosa vuol dire "queer" forse potremo cominciare a discutere. Rispondi a Maria P.

  • Franco ha scritto il 24 luglio 2021 alle 18:49 :

    Solito comitato elettorale che si chiuderà la sera prima delle elezioni per non riaprire prima delle prossime. Rispondi a Franco

  • Rocco L. ha scritto il 24 luglio 2021 alle 16:55 :

    Il nulla cosmico. Se prima attiravamo qualche investitore, con la giunta Chieco si è preferito investire su alcuni interni. Ovviamente il PD non potendo far leva sui diritti negati dei lavoratori, ora si tinge le labbra di argomenti che non conosce, solo per un tornaconto elettorale. "Ahi serva Italia di dolore ostello..". Poi il peggio sarebbe solo Salvini. Attenti ai finti buoni. Rispondi a Rocco L.

  • Lospoto Domenico ha scritto il 24 luglio 2021 alle 16:51 :

    Il signor sindaco uscente farebbe meglio di liberare il suo posto ad altri Rispondi a Lospoto Domenico

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