La nota

Movimento 5 Stelle: «Lorusso non disprezzi il Reddito di cittadinanza»

​Ieri sera, durante il confronto tra candidati sindaco organizzato dal Coordinamento cittadino Ac e dal Circolo Acli di Ruvo di Puglia, è stato affrontato il tema del lavoro che ha infiammato animi

Politica
Ruvo di Puglia mercoledì 22 settembre 2021
di La Redazione
Confronto tra i candidati sindaco a cura di Coordinamento cittadino Ac e Circolo Acli Ruvo
Confronto tra i candidati sindaco a cura di Coordinamento cittadino Ac e Circolo Acli Ruvo © RuvoLive.it

Ieri sera, in piazza M. Garibaldi, si è tenuto il confronto, a cura del Coordinamento di Azione Cattolica di Ruvo di Puglia e il circolo Acli "Pasquale Altamura", tra quattro dei cinque candidati sindaco alle Amministrative del 3 e 4 ottobre prossimi: Luciano Lorusso, Santi Zizzo, Domenico Berardi, Pasquale Chieco. Biagio Mastrorilli ha salutato e ringraziato gli altri sfidanti, organizzatori e pubblico: lo attendeva un altro impegno elettorale, concordato precedentemente al confronto.

Diversi i temi sviluppati, tra cui il lavoro: un argomento delicato che ha infiammato gli animi. A questo proposito, il Movimento 5 Stelle di Ruvo di Puglia scrive, in una nota: 

«Durante il confronto tra i candidati sindaco - scrivono dal Movimento -, il dott. Lorusso ha disprezzato vergognosamente il Reddito di Cittadinanza, dimostrando ignoranza dei dati, alla stregua della becera propaganda dei leader di partito sostenuti dalla sua coalizione, Salvini e Meloni, due "veterani" stipendiati d'oro, da decenni, con denaro pubblico. Un film già visto. 

Invitiamo il candidato Lorusso a considerare i seguenti dati: 
- Numero totale dei percettori: 3.550.342;
- Gli importi vanno da 300 a 500 euro: pochi sono coloro che percepiscono l'assegno di importo massimo;
- 2/3 dei beneficiari non sono in grado di lavorare, sono bambini, anziani e persone disabili. Solo 12 mila realmente occupabili.
Il Reddito di Cittadinanza esiste in tutti i paesi industrializzati e dall'Ocse arriva l'invito a estendere la platea dei percettori. 

Smentiamo le fandonie raccontate dal Dott. Lorusso circa i lavoratori stagionali: l'Inps rileva che a maggio 2021 siano stati attivati 142.272 rapporti di lavoro stagionali contro i 78 mila del 2017, quindi prima dell'introduzione dello strumento. 

Ricordiamo l'importanza del Rdc nel periodo di pandemia: i Sindaci hanno potuto contare sullo strumento che ha consentito di evitare l'impatto sulle casse comunali. La testimonianza del sindaco Pasquale Chieco ne è la conferma. 

Invitiamo il candidato Lorusso a rispondere alle domande, rimanendo sul tema e prospettando soluzioni concrete, senza tergiversare con infondati proclami propagandistici».

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I commenti degli utenti
  • Anonimo Veneziano ha scritto il 23 settembre 2021 alle 09:46 :

    Guai a parlare dei percettori di reddito di cittadinanza perché si viene bollati come fascisti o peggio come discriminatori.Se è una misura nazionale non vedo perché il dottor Lorusso non deve parlarne nei suoi incontri?Anzi ha fatto bene a parlarne perché in caso di sua elezione a sindaco di Ruvo di Puglia fa svolgere qualche mansione a questa gente visto che campano sulle spalle di chi lavora regolarmente, suda e paga le tasse. Rispondi a Anonimo Veneziano

    Giacomo Di Rella ha scritto il 23 settembre 2021 alle 11:01 :

    Veramente sulle nostre spalle vivono la totalità dei politici e gli evasori fiscali dei quali ci dimentichiamo spesso e volentieri (centinaia di miliardi di euro o no) Rispondi a Giacomo Di Rella

  • Giacomo Di Rella ha scritto il 23 settembre 2021 alle 06:23 :

    In una competizione elettorale locale si dovrebbe discutere di problematiche riferite a Ruvo. Nel frattempo il buon salvini ha cambiato idea sul RdC e al dott. Lorusso non è stato riferito. Rispondi a Giacomo Di Rella

    Matteo ha scritto il 23 settembre 2021 alle 09:13 :

    Parliamone invece, anche a Ruvo ci sono percettori di Reddito. Non cerchiamo di censurare gli argomenti quando non fanno comodo. Rispondi a Matteo

  • Rosanna Prisco ha scritto il 22 settembre 2021 alle 20:23 :

    Purtroppo nn tutti quelli che percepiscono il reddito di cittadinanza lavorano veramente o ne hanno bisogno .. è chi lavora prende una misera somma di reddito di cittadinanza ...pochi controlli Rispondi a Rosanna Prisco

    Maria P. ha scritto il 23 settembre 2021 alle 09:11 :

    Chi vuole andare in pensione non può percepirla e invece chi non lavora percepisce il Reddito. Una contraddizione palese. Rispondi a Maria P.

  • Uomo nero ha scritto il 22 settembre 2021 alle 18:04 :

    Concordo con tutti tranne con la signora Tatoli.Quando dice che è felice di pagare le tasse che poi vanno ripartite anche come benefici per le famiglie povere mi vuole spiegare se queste persone sono effettivamente povere perché non trovano lavoro oppure, si considerano povere perché non vogliono lavorare? Una volta questa gente era obbligata a presentarsi presso i cantieri di avviamento al lavoro e qualora non era presente non riscuoteva la relativa diaria. Oggi grazie ai 5 stelle stazionano tutti in prossimità di bar e ricevitorie varie .Si faccia un giro per la città e poi certamente sarà più felice di pagare le sue tasse per questa gente che di povero ha solo la volontà di non lavorare per natura. Rispondi a Uomo nero

  • anacleto ha scritto il 22 settembre 2021 alle 12:30 :

    a dir la verità non è solo lorusso che lo disprezza. o meglio, diciamo che la parte sana della società, quella che lavora e produce, senza se e senza ma, quella che educa i figli ad una vita consapevole e piena, vede come fumo negli occhi una misura che dovrebbe essere di momentaneo, emergenziale sostegno, ma che in realtà è un sussidio "a gratis et amore dei" a chi (la maggior parte) non ha mai combinato granchè nella sua vita e sopratutto che non ha intenzione di farlo. certo, potrebbe essere una misura da migliorare, da affinare, ma mi sembra che finora, in tal senso, solo chiacchiere e buon propositi con pessimi esiti. Rispondi a anacleto

    Giovanna Tatoli ha scritto il 22 settembre 2021 alle 13:09 :

    Faccio orgogliosamente parte di quella che lei considera la parte sana della società, lavoro e produco, e sono contenta che parte delle mie tasse vadano a coloro in difficoltà e che non riescono a sbarcare il lunario. Queste sono il più delle volte persone nella miseria, più che nella povertà, persone che hanno perso la speranza e a cui viene ridata, per un periodo limitato di tempo, un po' di dignità economica. Se ci sono delle migliorie da fare, nei controlli e nella implementazione, non significa che il "reddito di cittadinanza" sia una cattiva idea di civiltà. Non disprezzo affatto una misura coraggiosa come questa. Rispondi a Giovanna Tatoli

    anacleto ha scritto il 22 settembre 2021 alle 16:27 :

    perfetto. nulla da eccepire. mi trova concorde. ma converrà che queste misure, elargite senza controlli concreti e stringenti, generano ingiustizie stridenti, delle quali purtroppo ne pagheranno le conseguenze proprio coloro che più ne hanno bisogno. non è la misura in sè ad essere sbagliata, anzi, ma è il modo malsano e soprattutto sterile e sterilizzante con cui è stata amministrata. Rispondi a anacleto

    Graziano ha scritto il 22 settembre 2021 alle 13:54 :

    Ci vuole coraggio infatti a difendere una misura che (ci) costa 8 miliardi l'anno, non ha avviato nessuno al lavoro vero e incrementa piuttosto il lavoro nero. Rispondi a Graziano

  • Franco ha scritto il 22 settembre 2021 alle 11:31 :

    I 5Stelle hanno buoni motivi per difendere il Reddito di Cittadinanza, non possono rischiare di ridurre ulteriormente il loro già ristretto numero di elettori. Rispondi a Franco