Venti i pullman Cgil organizzati da tutta la provincia di Bari

70 ruvesi a Roma per la manifestazione sindacale contro il Governo giallo-verde

​Presenti, tra gli altri, il consigliere comunale Antonio Mazzone, il presidente della massima assise cittadina Michele Scardigno e il coordinatore della Camera del Lavoro Alessandro Pellegrini

Politica
Ruvo di Puglia domenica 10 febbraio 2019
di La Redazione
Alessandro Pellegrini alla manifestazione sindacale
Alessandro Pellegrini alla manifestazione sindacale © Alessandro Pellegrini

C'era anche un folta delegazione di ruvesi alla manifestazione convocata ieri dai sindacati confederati Cgil Cisl e Uil contro il Governo giallo-verde. Sono stati ben venti i pullman organizzati dalla Cgil in tutta la provincia di Bari.

Presenti, tra gli altri, il consigliere comunale Antonio Mazzone, il presidente della massima assise cittadina Michele Scardigno e il coordinatore della Camera del Lavoro Alessandro Pellegrini.

I sindacati sono tornati in piazza per dare una scossa al Governo sui temi del lavoro e avanzare proposte unitarie su crescita e sviluppo, ma soprattutto per chiedere all'esecutivo di aprire un confronto in materia.

Il corteo è partito da Piazza della Repubblica per giungere fino in Piazza San Giovanni, dove sono intervenuti i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

L'ex segretario Fiom, al debutto da segretario confederale, ha spiegato in apertura di intervento di non volere fornire numeri sulla partecipazione: «Ci sono troppi che danno i numeri in questo Paese, e a loro dico a questo punto, contateci voi». Al Governo il successore della Camusso ha detto: «Se hanno un briciolo di intelligenza ascoltino questa piazza e aprano il confronto. Noi siamo il cambiamento». Così invece sul reddito di cittadinanza: «Dicono che assumeranno 6mila navigator con un contratto a termine per collocare altri precari. È un capolavoro di intelligenza».

«Io credo che dopo questa giornata, se il Governo ha un minimo di saggezza dovrebbe aprire un tavolo di trattativa, ma se non dovesse succedere sappia che noi non ci fermeremo e andremo avanti finché non porteremo a casa quello che abbiamo chiesto, ha concluso Landini.

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