La nota di Unimpresa e CasAmbulanti

Dimissioni Sindaco, le associazioni di categoria del commercio: «Non si interrompa il cammino»

Savino Montaruli: «A Pasquale Chieco va dato merito di aver saputo coniugare perfettamente diverse esigenze e di essere riuscito a contemperare interessi, tutti legittimi e tutti ambiziosi»

Politica
Ruvo di Puglia lunedì 18 marzo 2019
di La Redazione
Vito D'Ingeo e Savino Montaruli
Vito D'Ingeo e Savino Montaruli © Savino Montaruli

Dopo le attestazioni di solidarietà pervenute al Sindaco di Ruvo di Puglia da parte della Camera del Lavoro locale, giungono anche manifestazioni di vicinanza delle associazioni di categoria impegnate con l’amministrazione comunale nella programmazione strategica del commercio. A trasmettere il messaggio, direttamente indirizzato al dimissionario Pasquale Chieco, è Savino Montaruli, presidente Unimpresa e coordinatore di CasAmbulanti.

«Non si interrompa il cammino che l’amministrazione comunale di Ruvo di Puglia sta portando avanti con attenzione, perseveranza e capacità di coinvolgimento - ha detto -. Un cammino verso la programmazione strategica e lo sviluppo economico, sociale, culturale e occupazionale. In questo cammino ci sono tutte le associazioni di categoria e al sindaco Chieco va dato merito di aver saputo coniugare perfettamente diverse esigenze e di essere riuscito a contemperare interessi, tutti legittimi e tutti ambiziosi per la città, che è diventata punto di riferimento per il territorio.

Non saremo noi a fare la disamina del percorso di crescita avviato dalla città di Ruvo di Puglia, riconosciuto e apprezzato anche nella vicina provincia Bat, ma questo è sintomatico di come, nonostante le difficoltà di governare oggi una comunità in condizioni spesso estreme, laddove esiste quel valore aggiunto, fatto di compartecipazione e soprattutto di mentalità inclusiva, le difficoltà vengono superate e i risultati arrivano. I cittadini di Ruvo dunque non perdano l’occasione di sostenere con tutte le forze questo percorso e la politica non colga strumentalmente una crisi di rapporti e di relazioni, risolvibile, per farne motivo di risentimento, perché proprio la politica che ragiona in questo modo sarebbe la prima a risentirne delle pesantissime conseguenze. Noi restiamo fiduciosi e siamo convinti che la strada è tracciata e che su quella strada vogliano continuare a camminare i cittadini di Ruvo, i commercianti, gli imprenditori, i liberi professionisti ed anche coloro che da questa esperienza devono trarre motivo di riflessione per migliorare e per guardare con fiducia al futuro della città».

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