Diritti umani

I Sindaci della Diocesi invitati a marciare con la senatrice Liliana Segre

La Consulta delle Aggregazioni Laicali chiede ai Sindaci di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi di aderire all'iniziativa Anci di marciare contro le discriminazioni, il 10 dicembre p.v., a Milano

Politica
Ruvo di Puglia lunedì 02 dicembre 2019
di La Redazione
Applausi per la senatrice LIliana Segre dopo l'approvazione dell'istituzione della Commissione contro l'odio
Applausi per la senatrice LIliana Segre dopo l'approvazione dell'istituzione della Commissione contro l'odio © n.c.

La Consulta delle Aggregazioni Laicali ha inviato un messaggio ai quattro Sindaci della Diocesi di Molfetta- Ruvo-Giovinazzo e Terlizzi perché si uniscano alla manifestazione per Liliana Segre, contro le discriminazioni, nella Giornata internazionale dei diritti civili, il prossimo 10 dicembre: è il giorno in cui, nel 1948, a Parigi, l'Assemblea Generale dell'Onu approvò all'unanimità la risoluzione 219077A "Dichiarazione universale dei diritti umani".

La senatrice Segre, ricordiamo, è stata promotrice, con la mozione n. 136, dell'istituzione della Commissione parlamentare straordinaria di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio, approvata in Senato con 151 voti favorevoli, nessuno contrario e 98 astenuti, lo scorso 30 ottobre.

«Carissimi Sindaci e Amministratori comunali - scrive la Consulta - apprendiamo della lodevole iniziativa dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) in occasione della Giornata internazionale per i Diritti Civili, di organizzare una pacifica manifestazione a Milano, (dal titolo "L'odio non ha futuro!", ndr), il 10 dicembre p.v., in segno di solidarietà nei confronti della senatrice Liliana Segre, una delle ultime italiane testimoni della Shoah, fatta ultimamente oggetto sul web di indegni insulti, che certamente non fanno onore al popolo italiano, da sempre ricco di umanità e pronto alla condivisione.

Crediamo sia opportuno che voi rappresentanti della nostra comunità civile siate presenti e partecipiate a tale manifestazione con le insegne dei quattro comuni della nostra diocesi. In questo tempo di disgregazione, personalismi, chiusura e paura dell’altro, ci sembra necessario che le Istituzioni promuovano gesti pubblici di attenzione e sensibilità, di recupero della memoria, che ci facciano riconoscere ancora comunità civile.

Occorre dare un segno di vicinanza e stigmatizzare senza ombra di dubbio atteggiamenti razzisti, ottusi e ignoranti rispetto ad una Storia che va studiata e approfondita, soprattutto per evitare pericolosi rigurgiti di intolleranza in un clima sociale sempre più caratterizzato da un contrasto aspro, dai toni aggressivi e persecutori.

Riteniamo, inoltre, che tale presenza rivestirà senza dubbio una forte valenza educativa nei confronti delle giovani generazioni. Proprio per questo chiediamo ai nostri Sindaci e Amministratori locali di farsi accompagnare alla manifestazione da una rappresentanza di ragazzi delle nostre scuole di secondo grado, inferiore e superiore.

Sarà senz’altro per loro un’esperienza di crescita e di maturazione di consapevolezza e potrà costituire per tutti una valida occasione per “fare alleanza”, tra Istituzioni diverse e tra Istituzioni e giovani, in merito al futuro che vogliamo e dobbiamo costruire insieme».

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 02 dicembre 2019 alle 11:41 :

    C'è un evidente uso politico della vicenda Segre e fingere di non accorgersene non è utile a nessuno Rispondi a Maria P.