L'anticipazione

Assessorato all'Istruzione e sindacati sono d'accordo: in Puglia la scuola inizierà il 24 settembre

​«Ma servono certezze e risorse per evitare enormi disagi nel prossimo anno scolastico»

Politica
Ruvo di Puglia martedì 30 giugno 2020
di La Redazione
Banchi di scuola
Banchi di scuola © TraniLive

Il calendario scolastico regionale non è ancora stato varato. Ma Assessorato e organizzazioni sindacali hanno condiviso la data di inizio delle lezioni in Puglia. Si partirà il 24 settembre (dopo le elezioni del 20 e 21 settembre), con il termine dell’anno scolastico fissato per l’11 giugno 2021.

Tuttavia, le scuole potranno, nell’ambito dell’autonomia organizzativa, cominciare le lezioni tra il 14 settembre (data indicata dalla ministra all'Istruzione, Lucia Azzolina) e il 24 settembre, al fine di favorire la sospensione delle stesse in occasione di alcune coincidenze (vacanze d’inverno, ponti, ecc.).

«Questo - è il commento di Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia - sono date basate sull’incertezza più assoluta rispetto alle modalità di frequenza e al corpo docente, considerato che un docente su quattro sarà precario e l’assenza di disponibilità di un organico aggiuntivo.

La Regione Puglia è pronta a stanziare oltre 40 milioni di euro per finanziare l’assunzione di docenti, ma sarebbe necessario l’ok da parte del Ministro per il riconoscimento del servizio. Allo stato attuale, però, le uniche risorse certe sono i 9 milioni di euro stanziati dalla Regione per l’edilizia scolastica del segmento 0-6 anni, a fronte di 56 milioni richiesti dai Comuni complessivamente.

Occorrono tre metri quadri per alunno e aule di dimensioni di cui le scuole non dispongono. Serve l’impegno di tutti i livelli istituzionali, e serve in fretta, per evitare che il prossimo anno scolastico sia caratterizzato da enormi disagi, a danno delle famiglie e dei lavoratori della scuola».

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I commenti degli utenti
  • Fiorella Martino ha scritto il 02 luglio 2020 alle 05:06 :

    Aprono le discoteche, si svolgeranno sagre e fiere ma la scuola non potrà riaprire regolarmente... Tutto questo è assurdo! Consentiamo ai nostri giovani di stare uno sull'altro in discoteca, ci prenderemo il lusso di passeggiare tra le bancarelle in mezzo ad una folla sudaticcia e maleodorante n occasione di feste patronali, sagre e fiere ma la scuola è troppo rischiosa,a scuola il virus(probabilmente assetato di cultura più di chi ci governa) è in agguato pronto ad assalirci......Che tristezza, che disgusto!!!! La scuola DEVE riaprire in presenza, noi insegnanti ABBIAMO IL DIRITTO, di esercitare la nostra professione, i nostri giovani HANNO IL DIRITTO di apprendere e di vivere la dimensione sociale che è una caratteristica imprescindibile dell'istituzione scolastica!!!!!! Rispondi a Fiorella Martino