La nota

Appello della comunità Rom e Sinti Puglia ai candidati governatori: «Chiediamo più attenzione»

​Kethane, l'associazione che si batte per il riconoscimento dei diritti civili della comunità Rom e Sinti in Italia, sollecita interventi strutturati a favore della comunità pugliese

Politica
Ruvo di Puglia mercoledì 16 settembre 2020
di La Redazione
Dijana Pavlovic, rappresentante del Movimento Kethane
Dijana Pavlovic, rappresentante del Movimento Kethane © n.c.

Kethane, l'associazione che si batte per il riconoscimento dei diritti civili della comunità Rom e Sinti in Italia, lancia un appello ai candidati per le elezioni regionali di settembre in Puglia chiedendo di prestare attenzione alla situazione in cui si trova oggi la comunità Rom e Sinti pugliese, composta da oltre 5.000 membri, resa ancora più grave dall’emergenza Covid-19.

Dijana Pavlović, rappresentante del Movimento Kethane, si rivolge «direttamente ai candidati chiedendo interventi, contributi e progetti condivisi con i diretti interessati per raggiungere una società imparziale, onesta, corretta. Chiede inoltre di non ignorare il livello di antiziganismo ancora presente in Italia e di non avere paura di perdere voti dimostrandosi attenti ai bisogni delle minoranze Rom e Sinti».

«La comunità Kethane chiede ai candidati di prestare attenzione alla situazione in cui si trovano oggi i Rom e i Sinti, resa ancora più grave dall’emergenza Covid-19.

Durante la pandemia la popolazione Rom e Sinti è dovuta rimanere reclusa nei campi, dove il sovraffollamento, la scarsità di cibo e di igiene ha reso la sopravvivenza molto difficile. Non ci sono stati interventi di igienizzazione, ne’ la presenza di operatori sanitari disponibili a distribuire dispositivi di prevenzione. Persino l’azione fondamentale anti-contagio di lavarsi le mani è stata spesso impossibile in molti campi per la mancanza di acqua corrente e potabile.

Chiediamo inoltre che chiunque sarà chiamato a guidare la nuova giunta regionale si adoperi per rivedere la legge regionale che nega ai membri della comunità, cittadini europei, l’accesso al medico di famiglia.

I ragazzi in età scolare sono stati fortemente penalizzati dalla sospensione degli studi e in molti non avevano a disposizione la strumentazione per garantire le lezioni da remoto. Si teme l’abbandono scolastico.

Ma ad aggravare la situazione, è la pausa forzata dalla propria attività lavorativa che ha portato a una vera e propria povertà assoluta per chi non aveva riserve.

Dijana Pavlović, rappresentante del Movimento Kethane, si rivolge direttamente ai candidati: “I Rom e Sinti vogliono staccarsi da questi ghetti etnici che sono i mega campi, i Rom e Sinti vogliono avere una casa e un lavoro. Non si è mai lavorato seriamente a livello regionale a trovare soluzioni per superare i campi proponendo piani alternativi tradizionali (case popolari) sia quelle alternative previste dalla strategia nazionale per l'inclusione dei Rom e Sinti come le microaree, l’autocostruzione ecc.

Occorre un atteggiamento serio da parte delle istituzioni regionali per sostenere ed aiutare lo sforzo di inclusione che le famiglie Rom e Sinti fanno. A voi candidati alle regionali il movimento Kethane chiede interventi, contributi e progetti condivisi con i diretti interessati per raggiungere una società imparziale, onesta, corretta.

Non ignorate il livello di antiziganismo ancora presente in Italia, non abbiate paura di perdere voti dimostrandovi attenti ai bisogni delle minoranze Rom e Sinti. Aiutateci a sconfiggere la discriminazione che ci impediscedi contribuire a pari livello alla nostra società”».

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