La nota

Gilet Arancioni, Spagnoletti Zeuli: «Siamo lontani anni luce dalle manifestazioni di oggi»

«Le due manifestazioni degli agricoltori di Bari e Roma nulla c'entrano col movimento dei gilet arancioni che ha manifestato oggi nelle piazze italiane»

Ruvo di Puglia sabato 30 maggio 2020
di La Redazione
gilet arancioni a Milano
gilet arancioni a Milano © n.c.

SI sono dati appuntamento in diverse piazze delle città d'Italia, non si ritengono né di sinistra, né di destra e chiedono il ritorno alla «lira italica» e un «governo votato dal popolo». Sono i gilet arancioni, capitanati dall’ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo. "No alle mascherine, ai vaccini e alla dittatura nella sanità" sono gli slogan del movimento convinto che l’emergenza sanitaria per il Covid sia solo uno stratagemma politico. Durante le manifestazioni la maggioranza dei presenti non ha indossato la mascherina e non ha rispettato la distanza di sicurezza.

Da questo movimento prende le distanze Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce del movimento degli agricoltori che manifestò nel 2019 con i gilet arancioni:

«La presente per sottolineare, ancora una volta, che le due manifestazioni degli agricoltori di Bari (7 gennaio 2019) e Roma (14 febbraio 2019) nulla c'entrano col movimento dei gilet arancioni che ha manifestato oggi nelle piazze italiane.
Gli agricoltori, nel 2019, deposero un attimo le bandiere delle proprie organizzazioni (Cia, Confagricoltura, Legacoop, Copagri, Agci, Italia Olivicola, Unapol, Confcooperative, etc.) per unirsi sotto un unico vessillo, il gilet arancione, col quale manifestammo in maniera civile e unitaria per ottenere attenzione e risorse dalle istituzioni per l'olivicoltura piegata dalle gelate e dalla xylella.

Grazie a quelle manifestazioni, il governo Conte ed il Ministro Centinaio intervennero con il decreto legge emergenze agricole per indennizzare olivicoltori, braccianti, aziende e cooperative colpiti dai numerosi problemi che ancora oggi affliggono il settore.

Siamo lontani anni luce, quindi, dalle manifestazioni di oggi e dagli organizzatori» - ha concluso Spagnoletti Zeuli -.


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