Era di maggio

In passerella l'Università della terza età

​Luci soffuse, tappeti, quadri e suoni di violini e pianoforte ci portano alla corte del Re Sole in Francia e, in un giovedì pomeriggio di fine maggio la palestra della scuola Bovio non è più la stessa​

Spettacolo
Ruvo di Puglia martedì 04 giugno 2019
di Irene Tedone
In passerella l'Università della terza età
In passerella l'Università della terza età © RuvoLive.it

Viva la terza età.

Perché la vecchiaia è un luogo comune. Smontabile come i Lego. Pezzo. Pezzo.

Ci piacciono un sacco i nonni di oggi che la buonanotte è su whatsapp.

Che i pomeriggi hanno lezione di danza.

Che "stasera mi faccio una birra".

Che con i jeans sono sempre alla moda.

Che ti taggano per dirti "bye".

Che a 70 anni e oltre vanno all'università.

Sì, imbiancare così ne vale la pena.

E ora che la scuola è finita?

È tempo di saggi, mostre, sfilate. È tempo di presentare al pubblico di figli, nipoti, amici e conoscenti il frutto di pomeriggi dove fuori piove e fa un freddo cane e dentro c'è calore umano e amicizia. Dove, mentre impari i sette re di Roma o l'alfabeto inglese, stringi rapporti col vicino di banco e gli sorridi.

Non è tempo perso!

"Tra arte, magia e moda", la manifestazione di fine anno accademico 2018-2019 dell'Università della Terza Età Nicola Cassano, ce ne dà la prova. Dopo otto mesi passati a cucire e a provare, a studiare tendenze e ad adattarle, ad aiutarsi l'un l'altro e a collaborare, tutto è perfetto.

La scintilla nasce da una sinergia. Tre esperti uniscono il loro sapere e ne viene fuori uno spettacolo meraviglioso in cui i protagonisti assoluti sono i nostri cari nonni ben vestiti e imbellettati: 17 dame e tre cicisbei. E poi ci sono pure cinque damigelle di corte.

Il merito va a Flora De Leo e ad Anna Fracchiolla, docenti rispettivamente dei laboratori di "Stile e moda" e di "Cucito creativo", e a Domenico Scarongella, docente di Storia dell'arte.

Luci soffuse, tappeti, quadri e suoni dolci di violini e pianoforte ci portano alla corte del Re Sole in Francia e, in un giovedì pomeriggio di fine maggio, la palestra della scuola Bovio non è più la stessa.

Siamo nel 1700.

Le dame, adornate con vistose parrucche (pallide di cerosa sul volto e infuocate sulle labbra col fattibello), vestono l'eleganza delle grandi donne del passato come Maria Luisa di Savoia, Caterina II di Russia o Madame de Pompadour.

Gli abiti, in linea con i dettami del gusto rococò, non sono semplici abiti, ma veri e propri gioielli in taffetas, broccato e seta, realizzati dalle mani delle stesse indossatrici.

Ci piacciono un sacco i nonni di oggi che già pensano a cosa faranno domani.

Un ringraziamento speciale va al duo Euterpe: Claudia Daddario al violino e Angelica Ragusa al pianoforte.

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I commenti degli utenti
  • Tommaso Francavilla ha scritto il 04 giugno 2019 alle 10:56 :

    Un grazie a chi sta dietro a tutto ciò che appare e che spesso è dimenticato. Un grazie a tutti coloro che ... non avete menzionato e che permettono la realizzazione di tale attività. Rispondi a Tommaso Francavilla