Musica

A “Ovest di Tahiti” c’è anche Ruvo

Il videoclip del brano “Indifferente”, che anticipa il disco d’esordio della band andriese, è stato realizzato, fra gli altri, da Alberto e Alessandro Gramegna e da Pietro Paolo Tedone

Spettacolo
Ruvo di Puglia lunedì 23 luglio 2018
di Elena Albanese
La copertina del disco
La copertina del disco © Ovest di Tahiti

Il prossimo 26 luglio uscirà il disco d’esordio della band andriese “Ovest di Tahiti”, composta da Luigi Lafiandra (chitarra acustica, voce, banjo), Francesco Porro (chitarra elettrica), Vincenzo Carbutti (basso) e Lorenzo Coratella (batteria). Un «giovane quartetto pugliese in bilico tra folk, pop malinconico e cantautorato italiano - come essi stessi si definiscono -, ma con un gusto spiccatamente internazionale negli arrangiamenti».

Luci della città”, questo il titolo, registrato da Dario Tatoli (in arte Makai), è autoprodotto e contiene otto tracce, «otto brani che abbracciano il songwriting raffinato di Niccolò Fabi, l’esoticità di Ivano Fossati e i saliscendi emozionali del miglior Lucio Dalla - dicono ancora i protagonisti -, il tutto con attenzione quasi chirurgica per gli arrangiamenti, ispirati a grandi artisti internazionali come Fleet Foxes e Nick Drake».

Da venerdì l’album, la cui copertina è stata realizzata dall’artista MasterEaster, sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in forma fisica come cd. Intanto è già anticipato dal singolo e dal video di “Indifferente”, in cui c’è molto della nostra città, sia nel contenuto che negli apporti professionali.

La clip - seppur principalmente realizzata in interni - è stata in parte girata, oltre che a Castel del Monte e a Gravina, anche nel centro storico di Ruvo di Puglia, e vi hanno collaborato molti nostri concittadini. La sceneggiatura è infatti di Alberto Gramegna e la regia è opera di Alessandro Gramegna, mentre Pietro Paolo Tedone è stato direttore della fotografia. Insieme a loro hanno lavorato la costumista Camilla Lombardi e l'assistente Gabriele Ruta.

In poco meno di cinque minuti il pezzo e le immagini raccontano una storia di amore perduto a cavallo tra passato e presente, che avvolge l’ascoltatore preparandolo all’imminente «ventata di pop malinconico al profumo d’estate», come promettono gli autori.

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