“Il paese dagli occhi sorpresi”

La grande Luna di Luke Jerram “atterra” in Pinacoteca

​La rassegna del Teatro Comunale dedica una sezione al cinquantenario dell'allunaggio, avvenuto nel 1969. Inaugurazione venerdì 12 luglio alle 21 con i danzatori acrobati di Eleina D.​ e Livio Minafra​​

Spettacolo
Ruvo di Puglia sabato 06 luglio 2019
di La Redazione
Paladini di Francia
Paladini di Francia © Cantieri teatrali Koreja

Venerdì 12 luglio La festa alla luna, con i danzatori-acrobati della compagnia Eleina D. e il concerto in piano solo di Livio Minafra, inaugurerà "Al chiaro di luna" per la rassegna “Il paese dagli occhi sorpresi”, in programma fino al 21 luglio nella Pinacoteca Comunale di Ruvo di Puglia.

Dopo il preludio, che andrà in scena con il trittico di spettacoli sotto le stelle all'Agriturismo Coppa nei giorni 5, 6 e 7 luglio (informazioni 080.3603114), il programma organizzato dal Teatro Comunale entrerà infatti nel vivo con un percorso speciale che si snoderà dalla città vecchia lungo la strada che fu del castello fino alla Pinacoteca “Cantatore”.

A partire dalle 21, 12 danzatori-acrobati accompagneranno con storie di miti e di eroi il percorso dei viandanti/spettatori insieme ai narratori del Progetto Heroes; un vero e proprio viaggio fatto di suoni, passi, parole, per guardare la luna da vicino in occasione del cinquantenario dell'allunaggio avvenuto nel 1969.

Alla fine di questo percorso, accompagnato dal concerto in piano solo di Livio Minafra, nell'atrio della Pinacoteca troverà spazio la straordinaria opera dell'artista britannico Luke Jerram “Museum of the moon”: una perfetta ricostruzione tridimensionale in scala della luna per un diametro di 7 metri, che sta percorrendo il mondo in numerose copie.

Frutto della fusione tra l’immaginario, la luce lunare e la musica del compositore Dan Jones, vincitore dei premi Bafta e Ivor Novello, l'opera rimarrà in mostra fino al 21 luglio, grazie alla collaborazione decennale con Riccardo Carbutti. L’ingresso è libero.

Il programma continuerà il 13 luglio con “I paladini di Francia” (di Francesco Niccolini per la regia di Enzo Toma), con cui i Cantieri Koreja metteranno in scena Carlo Magno e i suoi cavalieri. Con l'aiuto di marionette e pupi, la storia comica e tragica, dall'arrivo a corte della bella Angelica al massacro di Roncisvalle, racconta la bellezza e la crudeltà della vita (età consigliata 7 anni).

Il 14 luglio la Compagnia Teatro Pirata presenta “Voglio la luna”. Lo spettacolo nasce dall’incontro con Fabio, un ragazzo affetto dalla sindrome di Down e protagonista della storia del suo incontro con la luna e l'avventura che ne segue (spettacolo per un pubblico dai 6 anni).

Gli appuntamenti Al chiaro di luna proseguiranno il 16 luglio con lo spettacolo dedicato ai piccoli sognatori di 3 anni, la storia di Hanà e Momò (produzione Principio Attivo Teatro), due bambine che si ritrovano a giocare escogitando fantasiose invenzioni, prima del trittico di chiusura il 19, 20 e 21 luglio.

Dal 15 al al 18 luglio invece, nei locali di via Vittorio Veneto (tra Piazza Castello e l’Infopoint), si susseguiranno i 7 spettacoli finali del Progetto Heroes, in ats con il Crest di Taranto: 13 week end di approfondimento e studio sul mito greco attraverso le discipline dello spettacolo dal vivo (narrazione, drammaturgia, danza, canto, composizione musicale), accompagnati dai Dialoghi con gli antichi a Ruvo che negli stessi giorni la Casa dello Spettatore di Roma condurrà a palazzo Caputi. Il 19 luglio in Pinacoteca Comunale, a conclusione di questo percorso, andrà in scena la produzione di Teatro Crest “Ulisse. Nessuno è perfetto” (di Paolo Gubello e Salvatore Marci per la regia di Salvatore Marci), dove l'eroe omerico è affrontato nella sua umanità, facendone emergere vizi e virtù umane in un viaggio fatto di dramma e humor.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 06 luglio 2019 alle 13:28 :

    La riproduzione della luna è perfetta e infatti nel "Mare della tranquillità" non c'è nessuna traccia del modulo lunare del 1969 e della bandiera "sventolante" pur senza vento. Il motivo è semplice: nel 1969 nessun uomo sbarcò sulla Luna e vi lasciò traccia eterna del suo passaggio. Nessun apparecchio "neutrale" è mai riuscito a fotografare quei resti. Inesistenti. Rispondi a Franco