Match performativi

"Rock versus Jazz", chi vincerà?

​Si conclude questa sera alle 21 ​in piazza Menotti Garibaldi il laboratorio​ condotto dal musicista, chitarrista, performer, arrangiatore e compositore Aldo D’Introno. ​

Spettacolo
Ruvo di Puglia domenica 11 agosto 2019
di La Redazione
Rock versus Jazz
Rock versus Jazz © Bembè

Si conclude questa sera con un’apertura pubblica in piazza Menotti Garibaldi alle 21 il laboratorio Rock versus Jazz, condotto dal musicista, chitarrista, performer, arrangiatore e compositore Aldo D’Introno. L’ingresso è libero.

Durante la serata sarà aperta la casetta Relazioni con le attività portate avanti dai giovani di Praticamente Ciofs, in collaborazione con i commercianti locali e il coordinamento di Luca Cappelluti.

Il laboratorio, organizzato da Bembè – Scuola delle Arti Musicali e Performative, si è tenuto a partire dal 6 agosto nel centro “Linea comune”. Ai 20 giovani musicisti (da 10 anni in su) che hanno partecipato - arrivando anche da Terlizzi e Corato - è stato chiesto di pensare cosa è rock e cosa è jazz (nella musica come nella vita). Lo stesso tema è stato affrontato nei laboratorio di arti visive per bambine e bambini tenutosi contemporaneamente in pineta con la conduzione di Sabrina Vendola e l’assistenza di Alessia Terlizzi e Roberta Lovino: ai piccoli artisti è stato chiesto di dipingere e disegnare ascoltando musica. I quadri così realizzati faranno da scenografia alla performance serale.

Rock vs Jazz è il secondo dei tre laboratori previsti nell’ambito di "Match Performativi", il progetto ludico-artistico-formativo rivolto all’infanzia e all’adolescenza realizzato da Bembè – Scuola delle Arti Musicali e Perfomative con la direzione di Tommaso Scarimbolo in collaborazione con attori, musicisti ed educatori professionisti, selezionato nell'ambito dell'avviso pubblico comunale “Immaginari-Scene d'estate 2019”.

Da lunedì 19 agosto fino a domenica 25 si terrà infine il terzo e ultimo appuntamento: “Olimpiadi Performative” condotto da Leonardo Cicala. In quest’ultimo laboratorio, giovani danzatori, musicisti, attori e fonici (da 10 anni in su) sono chiamati a giocare, in un’unica performance olimpionica, un match delirante che vede le tecnologie elettroacustiche di elaborazione del suono come elemento base dello spettacolo.

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