Domenica 4 luglio, a Pieve di Cento (Bo), si è svolto il Campionato Ifbb 2021

Campionati italiani body building, Vanessa Errico vicecampionessa

Fiorentina di origine e ruvese di adozione per amore. 33 anni, ha conquistato il secondo posto nella categoria "body fitness" femminile. Dice: «Per questo sport necessari costanza e organizzazione»

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Ruvo di Puglia mercoledì 21 luglio 2021
di Veronique Fracchiolla
Vanessa Errico al Campionato italiano Ifbb
Vanessa Errico al Campionato italiano Ifbb © Pippo Impellizzeri

Domenica 4 luglio, a Pieve di Cento (Bologna), si è svolto il Campionato International Federation of BodyBuilding & Fitness 2021. Nella categoria body fitness femminile, si è laureata vicecampionessa, classificandosi al secondo posto, la 33enne Vanessa Errico, fiorentina di origine e, da tre anni, ruvese di adozione per amore.

Il suo cuore è, infatti, legato al campione ruvese di body building Vincenzo Bernocco.

«Ci ha fatti incontrare proprio la passione che abbiamo entrambi per il body building» racconta la scultorea Errico.

Quando si avvicina al body building?

«Nel 2015, iniziai a farmi seguire da un personal trainer e in compagnia andai a vedere per la prima volta una competizione. Rimasi affascinata dai corpi perfetti delle ragazze, dalla loro bellezza, dai costumi laminati. Dopo questa competizione, la moglie del mio personal trainer mi suggerì di partecipare a qualche gara e, alla fine, dopo avermi convinta, accettai».

Cosa l’ha affascinata di questo sport?

«È un mondo particolare: sembra così semplice e, invece, c’è un abisso dietro. E poi la scoperta del proprio fisico, di cosa è in grado di fare e di come si possa trasformare il corpo umano».

Mi racconti dell’esperienza bolognese.

«Quest’anno avevo come obiettivo un buon piazzamento al Campionato italiano, ma avendo visto che la prima gara svolta a fine maggio non era andata a buon fine perché non avevo ancora sviluppato la forma giusta, mi sono un po’ abbattuta.

Il 27 giugno ho partecipato a una gara per la qualifica ai Campionati italiani, portando a casa un terzo posto ma non ero comunque soddisfatta  sia del piazzamento che della condizione a causa di un problema gastrointestinale. A questo punto mi sono rassegnata totalmente al punto da non voler competere nel Campionato italiano. Spinta dal mio compagno, alla fine ho partecipato.

Nel backstage, dopo che mi ero preparata con il costume, gioielli, trucco e parrucco, mi sentivo molto osservata dalle altre atlete ed effettivamente, guardandomi allo specchio, mi sono piaciuta molto nel complesso. Guardandomi intorno, pensavo che magari un quarto posto su nove atlete in categoria di buon livello me lo sarei portata a casa. Infatti, rientro fra le sei finaliste.

La battaglia sul palco è stata lunga e dura perché avevo intuito che i giudici erano indecisi sulla classifica.

Giunti al momento della premiazione, sentendo che il quarto e poi il terzo posto non mi appartenevano, ho iniziato a piangere sul palco dall’emozione e, alla fine, mi sono aggiudicata il titolo di vicecampionessa italiana. La felicità - che porto tutt’ora  dentro  - è stata indescrivibile. La soddisfazione più grande, però, è stata quella di aver battuto entrambe le atlete della settimana precedente.

Qual è la sua routine quotidiana?

«Bisogna adattare tutta la propria vita a questa disciplina: deve diventare uno stile di vita. E bisogna seguire un’alimentazione sana e ad hoc. Ogni sera mi preparo tutti i pasti del giorno dopo. Mangio cinque volte al giorno, tutto pesato e organizzato. Fra il turno in sala pesi nella palestra dove lavoro, le lezioni personalizzate e il mio allenamento, sono fuori casi 12 ore e anche più».

Cosa consiglia a chi vuole avvicinarsi al body building?

«Per iniziare bisogna essere molto determinati. Se non si è decisi con la testa, sarà difficile portare avanti un percorso. Ci vogliono anche dedizione, costanza e organizzazione. Quando si iniziano a vedere i primi risultati, subentra poi la passione e lì inizia a essere più semplice. Richiede qualche sacrificio ed è un percorso lungo che, con il tempo, sarà ripagato. Come diceva Nelson Mandela: “Sembra sempre impossibile finché non viene fatto”».

Progetti in arrivo?

«Tanti ma non li svelerò per scaramanzia. Proseguo il mio percorso di studio: mi piace mettermi  in gioco sempre. Mi piace avere un nuovo obiettivo da raggiungere perché mi gratifica ogniqualvolta lo raggiungo, nonostante le difficoltà incontrate in ogni percorso e riesco a prendere quello che mi ero prefissata. Intanto, mi sto preparando per altre gare e penso che nel 2022 arriverà qualche competizione all’estero».

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