XVI Giochi Paralimpici estivi

Tokyo 2020, medaglia d'argento per Luca Mazzone alla crono

Mazzone è soddisfatto per il risultato raggiunto dopo cinque anni dall'oro conquistato ai Giochi Paralimpici di Rio nella stessa specialità e dopo un anno di lockdown

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Ruvo di Puglia martedì 31 agosto 2021
di La Redazione
Tokyo 2020, Luca Mazzone medaglia d'argento alla crono
Tokyo 2020, Luca Mazzone medaglia d'argento alla crono © Luca Mazzone (pagina Facebook)

Medaglia d'argento  per Luca Mazzone alla crono disputata al Fuji International Speedway, nella categoria Mh2: per 26 centesimi di secondo non ha conquistato il primo posto sul podio della specialità ai sedicesimi Giochi Paralimpici di Tokyo 2020.

È stato battuto, infatti, con il tempo di 31'23"79 dallo spagnolo Sergio Garrote (31'23"53).

Mazzone è soddisfatto per il risultato raggiunto dopo cinque anni dall'oro conquistato ai Giochi Paralimpici di Rio nella stessa specialità e dopo un anno di lockdown. Ha ringraziato la sua famiglia, i suoi amici e ha salutato la Puglia, in particolar modo Terlizzi, sua città natale, e Ruvo di Puglia, sua città di adozione.

Il 1° settembre, Mazzone gareggerà con Cornegliani (Mh1), nella prova in linea. Il 2 settembre, nella prova in linea- Mixed 1-5 Team Relay, con Cornegliani e Colombari.

«È stata una gara molto dura e ricca di imprevisti. Partire poco prima degli atleti della categoria H1 può essere problematico, poiché potresti ritrovarti sul percorso assieme a corridori che vanno più lenti, soprattutto in salita. E oggi è andata proprio così: all’ultimo giro, proprio quando stavo andando in progressione per riuscire a dare tutto nel finale, ho trovato un blocco di quattro H1 e non sono riuscito a passare. Sono stato fermo qualche secondo. Probabilmente è lì che mi sono giocato la medaglia d’oro.

Non ho nulla da recriminare alla mia preparazione di questi anni. L’argento è una parentesi, voglio tornare all’oro: nascondere la mia ambizione è inutile. Ma è una medaglia che mi riempie d’orgoglio e di gioia, frutto dei tanti sacrifici miei e di tutte le persone che mi circondano: tutto lo staff la Nazionale, il CT Valentini e la mia associazione Canottieri Aniene. Tutti loro hanno fatto sì che io sia ancora qui, su questo podio, a 50 anni. Ma in particolare questa medaglia la voglio dedicare a mio figlio e a mia moglie, testimoni diretti del tanto lavoro e dei sacrifici.

Contentissimo - conclude - perché ho lavorato bene: la fortuna questa volta non è stata molto amica. Ma questo è il ciclismo, lo dico tante volte.Un grande abbraccio a tutti» dichiara il Campione che ha aggiunto: «Ne vedremo delle belle».

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