Il Gran galà

Tommaso Lorenzini e Francesco Pellicani campioni nel Wkf

Entrambi gli atleti ruvesi hanno ben figurato nella loro città natale, spinti anche dai propri sostenitori, a dimostrazione che i sacrifici nello sport ripagano regalando delle vittorie significative

Altri Sport
Ruvo di Puglia giovedì 14 febbraio 2019
di Irene Tedone e Giuseppe Tedone
Francesco Pio Pellicani
Francesco Pio Pellicani © Facebook

Domenica scorsa la nostra città ha ospitato il Gran Galà “The Den of the tigers III”. L’evento, organizzato dall’omonima accademia di Mario Roselli con sede a Corato e dalla Wkf, ha fornito l’occasione per far conoscere talune discipline da combattimento prevalentemente orientali quali Kickboxing, Muay Thai, Mma e Boxe.

La giornata, articolata in due momenti di spettacolo diversi, ha visto esibirsi, a partire dalle ore 10 della mattina, durante la prima tappa nazionale Wkf, numerosi giovani combattenti amatoriali. Si è trattato di una parentesi giocosa dedicata ai più piccoli, un momento di approccio al mondo delle arti da combattimento nella variante però “Light contact”, perché entro certi limiti d’età è bene che arrivi forte e chiaro il messaggio che è la tecnica ad avere la meglio sulla forza fisica e non il contrario.

Sul ring del Gran Galà Match Professionisti, con start alle 21, invece, presentato dallo speaker di Radionorba Rocco Pietrantonio, si sono susseguiti 11 incontri di diversi stili e categorie.

Tra gli sportivi di provenienza diversa, a primeggiare sono stati anche due ruvesi: Francesco Pio Pellicani e Tommaso Lorenzini.

Il primo, 18enne, si è aggiudicato l’ambitissimo titolo di Campione italiano K1 categoria 61 Kg.

Alla sua prima vittoria da professionista, si è innamorato della disciplina già da alcuni anni, e dopo qualche incontro e un titolo di Campione italiano di Light contact) conseguito a soli 16 anni, ha deciso, sotto la guida del suo maestro Mario Roselli, di fare sul serio con la kickboxing e i primi risultati non sono tardati ad arrivare. Niente male per uno che dice di aver indossato i guantoni «solo per curiosità». Nessun progetto ambizioso per il giovanissimo campione, per quanto il cinturone ricevuto come riconoscimento di questa importante vittoria gli dia la spinta giusta per continuare su una strada difficile, dove però l’impegno ripaga sempre.

Il secondo, atleta della Dojo Gym, ha sconfitto Valerio Modesto nel match di punta della serata. «Prima della gara ero molto teso, soprattutto perché si disputava qui a Ruvo - ci ha raccontato -. Sinceramente non mi aspettavo di vincere, ma è successo anche grazie al pubblico che mi ha trascinato. Questa vittoria è stata una delle migliori proprio perché conquistata "in casa".

Subito dopo la proclamazione, il mio primo pensiero è stato liberatorio: ho urlato con grinta per liberarmi dalla tensione che avevo accumulato; sono contento perché tutto il lavoro di preparazione non è stato vano».

In tanti si sono complimentati con lui, dai politici locali come Mariatiziana Rutigliani e Antonello Paparella; Michele Pellicani, «a cui sono molto grato per avermi sostenuto». Molti anche i messaggi ricevuti sui social, per i quali «sono molto contento, perché ci tenevo tantissimo a fare una bella figura davanti al mio pubblico e a mio fratello che ha creduto subito in me.

Ma la spinta più importante, come sempre, arriva dalla famiglia. «Paolo, mio figlio più grande, non appena mi ha abbracciato mi ha detto “Papà hai vinto dandomi anche un bacino”, e anche Giuseppe sicuramente quando crescerà si ricorderà qualcosa di questa bellissima serata, ma ci tengo a ringraziare anche la mia ragazza Maria, da cui ho ricevuto tantissimi complimenti.

La speranza è che, con tutta questa attenzione e il successo ottenuto, «i ragazzi che alleno possano vedermi come un modello. Mi rivolgo anche a tutti coloro che si avvicinano a questa disciplina, alla quale dobbiamo togliere l’etichetta del "farsi male", siamo molto più rispettosi noi dei calciatori!».


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