Nuova stagione

Inizio al cardiopalma per la Tecnoswitch, che vince a Monteroni

Dopo una lunga battaglia durata ben cinquantacinque minuti, a spuntarla in trasferta è stata proprio la compagine ruvese, la quale è stata brava a crederci fino all’ultimo pallone giocato

Basket
Ruvo di Puglia martedì 09 ottobre 2018
di Giuseppe Tedone
Tecnoswitch Ruvo
Tecnoswitch Ruvo © n.c.

Non poteva esserci un inizio migliore per la nuova stagione sportiva targata Tecnoswitch Ruvo. Nella gara d’esordio giocata domenica nella palestra del Velodromo degli Ulivi di Monteroni si affrontavano i padroni di casa salentini e la squadra barese. Ci sono voluti tre tempi supplementari per decidere la vincente del match, e per fortuna a spuntarla dopo una battaglia di 55 minuti è stata la Tecnoswitch.

Nei primi due periodi i leccesi si affidano molto all’esperienza dell’ultimo arrivato nelle file giallo-blu, Davide Drigo, ma non solo. Le altre risorse arrivano dalla panchina, dove i più giovani dimostrano di poter giocare in questo campionato nonostante l'inesperienza. Ruvo sì basa sull’onnipresente Vanni Laquintana (30 punti per lui). Con il passare dei minuti, nonostante Monteroni provi a fermare il talento monopolitano, la Tecnoswitch si affida prima a Benas Bagdonavicius (28) e poi al ruvese Alberto di Salvia (ottima prova la sua con i 20 punti finali). Si arriva così al riposo sul punteggio di 36-37.

Nella ripresa l’andamento della gara è sempre lo stesso, fino a metà terzo periodo quando mancano 04:34 all’ultimo, Ruvo con un break di 6-0 targato Bagdonavicius e Mattia Marchetti allunga il divario portandosi sul 45-52, ma i salentini rimangono aggrappati alla gara riducendo lo svantaggio, per poi subire un altro break, questa volta grazie all’apporto del duo Laquintana-Di Salvia, sul 49-57. Ma nulla da fare perché Monteroni è sempre lì. Inizia il quarto periodo e, nonostante regni totale equilibrio, la gara va avanti punto a punto con capovolgimenti da una parte e dall’altra. I salentini, contando sull’appoggio del proprio pubblico, hanno una marcia in più e vogliono portare a casa l’intera posta in palio; mancano due minuti al suono della sirena e il punteggio è di 68-66, le due squadre non riescono più a trovare la via del canestro fino a quando il tabellone segna 00:36 e il capitano Giuseppe Ippedico impatta il parziale sul 68-68 andando all’overtime.

Nessuno sì aspettava che si sarebbe prolungata la gara, la Tecnoswitch sembra aver sotto controllo il match, anche se Monteroni non molla nemmeno un centimetro. Manca 01:05 e i padroni di casa sono in vantaggio di tre punti. Ci pensa il solito Laquintana a impattare il parziale andando al secondo supplementare. Sul punteggio di 84-82, Di Salvia subisce fallo e ha a disposizione due tiri liberi, ma ne realizza solo uno. Nella ripartenza commette fallo su Calasso: anche per lui sarà uno su due; rimbalzo per i ruvesi e subito coach Valerio Corvino chiama il time-out. Dopo il minuto di sospensione la Tecnoswitch ha a disposizione un centesimo di secondo e il neoacquisto Mattia Marchetti realizza un tiro in sospensione, prolungando ancora la gara.

Nel terzo ed ultimo supplementare la squadra di casa trova subito un mini-break allungando sull’89-85. Ruvo sembra poter subire il colpo non riuscendo più a segnare, ma nel momento decisivo salgono in cattedra prima Di Salvia, che segnando cinque punti consecutivi rimette i suoi in carreggiata, poi Simone Mascoli, appena entrato, con una tripla che porta portando Ruvo sul +2. Galasso pareggia subito i conti, ma ci vuole la freddezza di Laquintana che trasforma un 2 su 2 e così termina questa combattutissima gara sul punteggio finale di 93-95.

Nuova Pallacanestro Monteroni - Tecnoswitch Ruvo (18-20, 36-37, 54-58, 68-68, 76-76, 85-85, 93-95)

Nuova Pallacanestro Monteroni: F. Errico 9, A. Chirico 16, L. Calasso 17, D. Drigo 14, E. Adunkele 22, G. Galasso 6, G. Giordano 2, A. Guido 5, G. Pallara, L. Quarta 2.

Tecnoswitch Ruvo: M. Marchetti 4, G. Laquintana 30, G. Ippedico 3, A. Jovic 4, B. Bagdonavicius 28, S. Mascoli 3, A. Presentazi, A. Di Salvia 20, A. Luzza 3.

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