Settore giovanile

La Talos Basket Ruvo riparte da coach Marco Di Stefano alla guida tecnica del settore giovanile

​Marco Di Stefano: «Contentissimo di ripartire anche da qui. L’unico rammarico è non aver terminato la passata stagione perché i ragazzi hanno mostrato sempre impegno, prima dello stop forzato»

Basket
Ruvo di Puglia domenica 09 agosto 2020
di Giuseppe Tedone
Marco Di Stefano
Marco Di Stefano © Marco Di Stefano

Oltre alle notizie relative alla prima squadra della Talos Basket Ruvo, ci sono anche notizie sul settore giovanile.

Infatti la società ruvese riparte dall’assetto della passata stagione. Riconfermato coach Marco Di Stefano, come guida tecnica delle squadre del settore giovanile.

Riportiamo la carriera di Di Stefano che vanta alle spalle un’esperienza di più di trent’anni nel mondo del basket. Ha esordito come allenatore nel 1981 con la squadra femminile del San Remo, rimanendo anche nell’annata successiva, disputando il campionato di serie C.

I due anni successivi ricopre il ruolo di responsabile del settore giovanile prima con l’Imperia Masculino(serie C) e successivamente con il B.C.Loano in serie B2. Nell’anno 1988-1989 allenerà l’Alassio in serie D, per poi ritornare l’anno successivo nuovamente a San Remo.

Dal 1990 al 1993 viene ingaggiato prima come assistente del Vasto in serie B2,società cui ricoprirà in serie C anche il ruolo di responsabile del settore giovanile.

Le altre tappe della sua carriera sono a Pescara (con cui allenerà sia la squadra maschile che la femminile), poi ad Ascoli Piceno ( serie C2 Regionale), Barcellona Pozzo di Gotto (serie C e serie B), Alba Adriatica, Torre dei Passeri e L’Aquila Basket( serie C).

Poi dalle stagione 2013-2014 e 2015-2016 arriva a Ruvo di Puglia. Dopo il suo addio ritorna a Pescara come responsabile della squadra femminile.

Di Stefano vanta anche le esperienze nello staff delle selezioni giovanili della Nazionale Italiana, esattamente per quanto riguarda l’under 16 e under 18.

«Contentissimo di ripartire da Ruvo, visto che mi trovo molto bene nella città – dichiara Marco Di Stefano-. Con i ragazzi abbiamo disputato un'ottima stagione, dove abbiamo sofferto all’inizio, ma con il passare dei mesi i progressi sono cominciati a emergere. Peccato solamente che nel nostro momento migliore, abbiamo dovuto sospendere per una giustissima causa, di fronte a certe situazioni la vita viene prima di tutto, quindi è stato più che giusto fermare tutto.

In vista della prossima stagione, la speranza è quella di ripartire dai risultati ottenuti prima dello stop forzato. Qualcosa si sta già cominciando a intravedere negli allenamenti estivi che abbiamo iniziato, cercando di costruire qualcosa che dia linfa al settore giovanile. Per una società di serie B è fondamentale la produzione di giocatori in loco: è una fonte di doppio guadagno, in quanto la prima è il risparmio rispetto a quanto riguarda affitti, alloggi e utenze; la seconda nel caso i giocatori vengano acquistati da altre società. Di conseguenza scaturiscono dei premi produzione e addestramento del settore giovanile.

In vista della prossima stagione, parteciperemo ai campionati con le squadre under 20, under 14 e under 13 (sempre in sinergia con il Green Club di Biagio Di Gioia, ma grazie anche alla collaborazione del fratello Luciano che negli ultimi mesi ci ha molto seguito). La presenza di Alberto per me è fondamentale perché con la sua professionalità riesce a trasmettere anche ai ragazzi i veri valori della vita. Ci auguriamo che le palestre siano piene come l’anno scorso, visto che nella passata stagione non avendo a disposizione il PalaColombo, abbiamo un po’ girovagato: se consideriamo che la consegna della Palestra della scuola media Cotugno è arrivata verso la fine della stagione.

Per quanto riguarda gli under che la Tecnoswitch Ruvo ha acquistato a rotazione verranno aggregati alla prima squadra, ma è ancora presto per affermare ciò. A questo aggiungo che i sei ragazzi del 2004-2005 potranno rimanere con noi: a breve cominceremo a valutare un paio di situazioni, capendo meglio su quali atleti potremmo puntare.

Era anche tramutata l’idea di poter iscrivere una prima squadra in serie D, un’ottima palestra per tutti i giovani, che possono acquisire esperienza confrontandosi anche con gente più esperta di loro.

Sicuramente tornare a giocare al PalaColombo è una spinta in più, soprattutto per i nostri giovani, ma ci tengo a precisare che la palestra della Cotugno può essere omologata per disputare le partite per i campionati giovanili e d’Eccellenza, quindi poter contare su due strutture potrà solamente aiutarci, svolgendo al meglio il nostro lavoro.

Credo sia ancora presto per conoscere meglio le situazioni in merito alla possibilità della presenza del pubblico, ma sentivo che all’Allianz Stadium della Juventus, che ha una capienza di 41.507 posti a sedere, potrebbero essere riempiti quasi 17.000 posti a sedere, quindi tornando al nostro palazzetto se dovessero essere confermate queste disposizioni, penso che potrebbero accedere circa 500-600 tifosi. Ovvio che la presenza del pubblico nello sport è fondamentale, ma il tutto dipenderà anche dai protocolli che le società dovranno rispettare.

Infine ci tengo a ringraziare in primis tutti i ragazzi che si sono sempre impegnati, senza mai tirarsi indietro: soprattutto quando i risultati non arrivavano. L’unico rammarico è stato quello di non aver avuto omogeneità tra i vari gruppi: ovviamente il ringraziamento lo rivolgo anche alla società che a rinnovato la fiducia, a dimostrazione di aver apprezzato il lavoro svolto dal mio arrivo a Ruvo».

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