Futsal

Il ruvese Biagio Stasi vince il campionato di serie C1 con l’Asd Dream Team Palo del Colle

«Le emozioni sono state fortissime. Non è stato facile ripartire dopo tanti mesi di stop, facendo enormi sacrifici per riottenere la forma fisica: alla fine, però, si è sempre ripagati»

Calcio
Ruvo di Puglia martedì 08 giugno 2021
di Giuseppe Tedone
Biagio Stasi
Biagio Stasi © Asd Dream Team Palo del Colle

Nello scorso weekend si è disputata la nona giornata del campionato di serie C1 di calcio a 5.

La capolista Asd Dream Team Palo del Colle è stata di scena in trasferta in quel di Noci. Sicuramente questa è stata la partita più importante della storia della squadra barese, con il punteggio finale di 0-4: con la tripletta per Michele Solimini e il gol di Francesco Catucci ottiene un successo che significa vittoria del campionato e conquista della promozione in serie B.

Nel team barese milita anche un giocatore ruvese, il portiere Biagio Stasi che, con le sue parate, ha contribuito alla vittoria finale del campionato.

Biagio Stasi ha giocato in varie piazze: Aquile Molfetta per cinque stagioni; Futsal RuvoFutsal Andria, Futsal Capurso con cui vince il campionato di serie B.

Poi arriva la chiamata dalla Virtus Rutigliano, nella stagione 2020-2021, ma il campionato della compagine durerà poco, perché la squadra si ritira dal campionato. Successivamente il portiere ruvese ricomincia difendendo i pali dell’Asd Dream Team Palo del Colle.

Biagio Stasi ha rilasciato un’intervista, commentando a caldo la vittoria del campionato.

Quali emozioni hai subito provato, dopo il fischio finale?

«Sicuramente le emozioni che ho provato sono state forti perché siamo ripartiti dopo tanti mesi di stop, quando ormai sembrava tutto chiuso almeno per quest’anno. Tutti noi abbiamo fatto enormi sacrifici per ritornare in piena forma in poco tempo, ma tutto ciò non può che renderci orgogliosi perché, come sempre nella vita, i sacrifici vengono sempre ripagati. Quindi, ottenere questo meraviglioso risultato, dopo aver lavorato duramente, non può che regalarti queste tipo di emozioni».

La società era partita con l’obiettivo della vittoria del campionato?

«Certo che sì. La società ha fatto degli investimenti importanti nella sessione di mercato, che si era aperta in occasione dell’inizio del campionato di serie C1. Sin da subito la società ha dimostrato chiaramente quale fosse l’obiettivo principale: la conquista della vittoria del campionato».

Che campionato è stato quest’anno, considerata la pandemia?

«Sicuramente quello di quest’anno è stato un campionato strano, che chiunque non dimenticherà molto facilmente. Più che campionato lo definirei un mini torneo con sei squadre iscritte.

Tuttavia, se da un lato questa formula ha visto un numero risicato di squadre partecipanti, dall’altro tutte le compagini si sono rinforzate, puntando su giocatori di categorie importanti che hanno contribuito ad alzare di molto il livello di un campionato, come quello della serie C1».

Per te si tratta del secondo campionato vinto: quali sono le differenze tra le categorie?

«Ovviamente tra le due categorie, serie C1 e serie B, ci sono enormi differenze a livello tecnico e in generale in base alle squadre che compongono i campionati. Comunque, per ottenere la vittoria di un campionato che sia dalla serie C2 alla serie A, ci vogliono tante caratteristiche costanti che non devono mai mancare in una squadra: l’unione del gruppo, un mister competente, una società molto organizzata e tante piccole cose che portano alla vittoria finale».

Vuoi rivolgere qualche ringraziamento in particolare?

«Rivolgo i ringraziamenti più importanti sia alla società che al Mister che hanno subito creduto in me per ottenere quest’obiettivo importante.

L’augurio che porterò con me è quello di aver lasciato qualcosa di buono in ognuno di loro. Chi mi conosce molto bene sa che cerco di dare sempre un’impronta positiva alla persona, alla professionalità e anche al giocatore».

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