L’intervista

A tu per tu con Nicolò Andriani e Marco Campanale

Il portiere e il laterale della Be Board hanno tracciato un personale bilancio stagionale, prima della partenza insieme ai compagni di squadra per Campobasso, dove saranno impegnati nella Final Eight

Calcio
Ruvo di Puglia venerdì 08 marzo 2019
di Giuseppe Tedone
Marco Campanale
Marco Campanale © Asd Futsal Ruvo

Questi sono giorni caldi in casa Be Board Ruvo, perché oggi alle 17 inizierà la fase finale delle Final Eight di serie B. Si giocherà a Campobasso, in un evento organizzato dalla Cln Cus Molise, squadra padrona di casa che si contenderà il titolo insieme alle altre sette compagini qualificate, tra cui anche quella ruvese.

Marco Campanale

Come giudichi la tua esperienza con la maglia della Be Board?

La mia esperienza nell’asd Futsal Ruvo posso reputarla molto positiva, ho avuto modo di crescere tanto sia calcisticamente e sia come persona, avendo la fortuna di stare a contatto con gente professionale e competente. Qui ho trovato un ambiente sano e competitivo, che col tempo si è unito sempre più, diventando quasi una seconda famiglia.

Vista la tua giovane età, per te si tratterà della prima volta alla Final Eight, quali emozioni stai provando?

Mi ritengo fortunato di poter partecipare a una manifestazione tanto importante quanto le Final Eight, un traguardo che ci siamo conquistati settimana dopo settimana con tanto sforzo e sacrificio. Le sensazioni provate al momento sono sicuramente tanta soddisfazione per quanto fatto, ma anche tanta voglia di dimostrare quanto ancora possiamo fare, senza mai accontentarci.

In base agli allenamenti settimanali, come hai visto la squadra in occasione di questa competizione?

Questa voglia di dimostrare si avverte anche nel gruppo, in questa settimana ci siamo allenati molto bene. Si avverte un clima positivo in tutto l’ambiente, e sicuramente ci si accorge che il gruppo è ancora molto affamato. Non è facile arrivare a giocare determinate competizioni, e appunto per questo c’è la voglia di fare il massimo, senza lasciare nulla al caso. Sicuramente usciremo dal campo sudando la maglia come sempre, e con la consapevolezza di aver dato il massimo.

Vorresti ringraziare qualcuno in particolare?

Innanzitutto ci tengo a ringraziare la società per l’opportunità datami quest’anno, poi il mister Giampaolo Piacenza e il suo staff per tutti gli sforzi che stanno facendo per permettere a tutto il gruppo di crescere, me compreso. Infine ringrazio i miei colleghi Leopoldo Mastrorilli e Paolo Pellicani, il nostro preparatore Ruggiero Amoroso per tutti i consigli utili che allenamento dopo allenamento mi danno, permettendomi di migliorare sempre di più.

Nicolò Andriani

Sei arrivato qui a Ruvo a stagione in corso, come giudichi i tuoi primi mesi nella Be Board? Come ti hanno accolto i tuoi compagni di squadra?

Ho cominciato la stagione calcistica in serie C2 nelle fila del Futsal Terlizzi, per poi passare nel mese di dicembre nella mia nuova squadra. Conoscevo già gran parte dei compagni di squadra, avendo già giocato in passato con loro, mentre con i nuovi mi sono trovato molto bene, mi hanno fatto sentire sin da subito parte integrante del gruppo.

Le impressioni che hai avuto sul gruppo?

Non posso giudicare molto perché mentre stavo entrando nei meccanismi della squadra ho subito un infortunio che mi ha tenuto fuori per circa un mese. Per fortuna adesso mi sono ripreso al meglio e da domani ci aspetta un gran bel fine settimana.

Questa è la settimana della Final Eight, per Ruvo si tratta della prima volta, quali emozioni state vivendo tutti voi?

La Final Eight è un traguardo storico raggiunto dalla nostra società, ci siamo arrivati in punta di piedi, eliminando squadre importanti. Adesso affrontiamo a detta di tutti la squadra favorita per la vittoria finale, quindi servirà una partita perfetta. Sarà sicuramente una gara dispendiosa sia a livello fisico e sia mentale, ma ce la giocheremo fino alla fine, visto che saremo entrambi con cinque giocatori in campo.

Conoscete qualche giocatore dell'Italpol che affronterete nei quarti di finale?

Sì, conosciamo Ippoliti e Paulinho Osni Garcia, gente che ha calcato palcoscenici molto importanti. Noi in compenso siamo un gruppo molto unito, forte e desideroso di provare a stupire tutti, giocandocela fino alla fine con la speranza di poter portare la vittoria a casa.

Lascia il tuo commento
commenti