Serie C2

Covid, Byre Ruvo ferma. Mister Campanale e Roberto Paparella: «Ora il sacrificio, poi i frutti»

​L'allenatore della squadra di calcio a cinque e il presidente della società parlano di come sia stato necessario sospendere i campionati: la salute viene prima di tutto

Calcio
Ruvo di Puglia giovedì 19 novembre 2020
di Giuseppe Tedone
Asd Futsal Byre Ruvo
Asd Futsal Byre Ruvo © Asd Futsal Byre Ruvo

Lo sport dilettantistico regionale è fermo per via delle restrizioni causa Covid-19.

Ne sa qualcosa l'Asd Futsal Byre Ruvo, squadra locale di calcio a 5, che milita nel campionato di serie C2.

Abbiamo contattato a proposito il mister Giuseppe Campanale e il presidente Roberto Paparella.

«Circa la sospensione del campionato che dire – dichiara Campanale-, penso fosse il minimo che si potesse fare.

Sinceramente speravo nel buon senso degli organi decisionali affinché il campionato non cominciasse proprio a settembre, ma si attendesse l'evolversi dell’epidemia per comprendere quando iniziare e se iniziare.

Spesso dimentichiamo che le società, per allestire una squadra, compiono sforzi economici non da poco, e dover giustificare determinate scelte non è poi così semplice. Io credo che al momento ci si debba concentrare sulla lotta al Covid-19, evitando contatti e assembramenti… Insomma seguendo le disposizioni che i vari decreti ci stanno fornendo.

Poi il buon senso fa da padrone. Ora è il momento del sacrificio. Dopo si raccoglieranno i frutti per poter tornare a una vita normale.

Questo è quello che tutti ci auguriamo.

Non poter vivere gli allenamenti, lo spogliatoio, l'adrenalina del sabato non è per nulla semplice, ma per il nostro bene e delle nostre famiglie è giusto stare fermi. Anche perché uno sport senza tifosi, che sport è?».

«Dopo aver cominciato questo nuovo progetto ad agosto con tanto entusiasmo – afferma Roberto Paparella -, bloccarsi in questo momento è stato un vero peccato per noi della dirigenza e tutta la squadra.

Spero di ricominciare quanto prima, anche se la situazione penso non lo permetterà. Il nostro progetto è quello di mantenere la squadra di calcio a5 ma anche quella di creare il settore giovanile e scuola di calcio a5, e ci auguriamo il prossimo anno di continuare in questa direzione.

Io e gli altri componenti della società siamo stati d'accordo con la sospensione del campionato, in quanto è molto semplice contagiarsi in questo momento, e la salute viene prima di tutto. Ci auguriamo che tutto il mondo dello sport dilettantistico possa riprendere quanto prima per il benessere psicofisico di tutti, grandi e piccini».

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