Talenti nostrani

Pino e Livio Minafra in Svizzera con “Fantozzi nelle Alpi!”

I due musicisti ruvesi, padre e figlio, prima di immergersi nella nuova edizione del Talos, suoneranno domani sera alle 20 ad Altdorf per il festival Alpentöne diretto da Johannes Rühl

Spettacolo
Ruvo di Puglia venerdì 16 agosto 2019
di La Redazione
Pino Minafra
Pino Minafra © L. Scaraggi

“Fantozzi nelle Alpi!”. È questo il titolo del progetto che Pino e Livio Minafra guideranno ad Altdorf, in Svizzera, per il festival Alpentöne diretto da Johannes Rühl.

Il programma si districherà tra loro brani originali (di Livio Minafra “Pinocchio” e “Dio è Zingaro”, di Minafra Senior “Terronia” e “Fantozzi”) e pezzi curati dal Michel Godard (“Sull’onda d’amore” e “A trace of grace” e “Our Spanish love song” di C. Haden), ospite alla tuba assieme a Natasha Mirkovic voce e Vincenzo Mazzone batteria.

La Banda, la Alpentöne Blasorchester, è stata creata per l’occasione da Johannes Rühl assieme a Michel Truniger, Philipp Gisler e Carlo Balmelli e coinvolge musicisti del canton Uri e del canton Ticino.

Il concerto si terrà domani sera alle 20 nel Teatro Uri, nome omonimo del cantone che si trova al centro della Svizzera tra ghiacciai e valli alpine.

«La Banda di Ruvo è stata un modello per la Alpentöne Wind Orchestra dal 2009 – si legge nella guida all’ascolto a cura del festival -. Siamo ancora più contenti che i fondatori di questa grande orchestra vengano ora ad Altdorf. Con il virtuoso Livio Minafra, figlio di Pino, entra in gioco un reviver della Banda.

Per la prima volta musicisti di Uri e del Ticino suonano insieme all'Alpentöne Blasorchester. È così che la musica da campo e le tradizioni della banda si avvicinano, con particolare attenzione ai suoni del sud. La banda ticinese è stata significativamente influenzata dalla tradizione italiana.

Il festival "Talos" a Ruvo, diretto da Pino e suo figlio Livio, è dedicato alla Banda. Da allora il festival è diventato una compagnia di salvataggio per la banda di ottoni nel profondo sud dell'Italia, poiché la tradizionale bandacultura pugliese oggi è minacciata nella sua esistenza».

Intanto questa sera, sempre nell’ambito del festival, sarà eseguita nel Cinema Leuzinger e in diretta radiofonica su RSI ReteDue, “Foua”, una composizione di Livio Minafra nata nel 2003 per la Municipale Balcanica e oggi riadattata per Bandella, piccola banda tipica svizzera composta da cinque fiati: tuba, eufonium, corno, tromba e clarinetto. Si tratta di un’altra operazione di recupero delle tradizioni, poiché questa formazione era largamente diffusa un tempo nei cantoni e tra un valzer e l’altro scandiva i balli e la vita cittadina delle piccole comunità elvetiche. Oggi è minacciata d’estinzione.

Una missione molto simile a quella del Talos Festival, dunque, quella dell’Alpentöne, che presta molta attenzione al suono locale e alla Banda, con una proiezione verso il futuro che salvaguardi tuttavia il passato.

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